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Allegri: «Domani conta solo vincere, non sono ammessi sbagli»

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Nella consueta conferenza stampa di vigilia, Allegri carica l’ambiente in vista dell’impegno casalingo contro il Chievo, gara in cui la Juve deve avere un solo obiettivo: i tre punti

Vincere, senza se e senza ma. L’ha detto Allegri in conferenza, domani la Juve è obbligata ad ottenere i tre punti nella sfida interna contro il Chievo, perché per vincere il campionato la strada è ancora lunga ed un bonus se l’è già giocato domenica scorsa al San Paolo.

LE SUE PAROLE – «La partita di domani sera dovremo affrontarla con estrema serietà – puntualizza Allegri – perché mancano ancora otto turni di campionato e quindi ci mancano tante vittorie per avere la meglio su Roma e Napoli. Soltanto da domenica mattina penseremo al Barcellona, non di certo ora, non avrebbe alcun senso perché significherebbe snobbare l’impegno contro il Chievo che vale tre punti fondamentali per la corsa al titolo: quella contro gli spagnoli è una sfida affascinante e da cui gli stimoli provengono da sé, mentre domani dovremo esser bravi ad evitare distrazioni perché abbiamo bisogno dei tre punti per continuare la scalata verso lo scudetto».

LA FORMAZIONE – «Ho ancora tanti dubbi – commenta il tecnico juventino – anche a livello di modulo, in particolare perché devo ancora valutare la condizione fisica dei componenti del reparto offensivo. Mandzukic difficilmente ci sarà, Higuain non è sicuro che giochi dal 1′, visto che mi stuzzica l’idea di provare Dybala centravanti. Dybala ha giocato 70 minuti a Napoli, non è ancora al top della forma ma ha bisogno di trovarla per tornare al massimo. Per quanto riguarda il centrocampo, tutto dipende dalle scelte che farò in attacco: Pjanic a Napoli non ha giocato, quindi, Khedira potrebbe riposare».

IL SUO FUTURO – «In questo momento – analizza Allegri – c’è il 100% di possibilità che io rimanga alla Juventus l’anno prossimo, visto che ho un contratto fino al 2018. Dopo di che ne parlerò con la società, ma non ora perché il problema dell’allenatore non deve sussistere. Stiamo entrando nella fase cruciale della stagione e dobbiamo pensare solo al campo: più si va avanti, più le partite diventano importanti e domani, ad esempio, ci giochiamo una buona fetta di scudetto».

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