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Allegri: «Grande Juve, ma è solo una tappa per arrivare a Cardiff»

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Il tecnico bianconero: «Semifinale meritata, non prendere gol in due gare dal Barcellona la dice tutta sulla qualità della mia squadra. Triplete? Dobbiamo ancora fare tutto»

Massimiliano Allegri, a fine gara, è ovviamente soddisfatto della qualificazione raggiunta ma considera la gara di questa sera solo come una tappa in direzione Cardiff: «Complimenti ai miei ragazzi per quello che stanno facendo. E’ stata una gara bella, noi subito in avanti nei primi 10-12 minuti poi molta fase difensiva in cui abbiamo sofferto il giusto, abbiamo concesso poche occasioni pulite e ne abbiamo avute anche noi a campo aperto, nel secondo tempo, con 5-6 nostri giocatori nell’area avversaria. E’ una semifinale meritata ma è solo una tappa per arrivare a Cardiff. Il Barcellona che in due partite non riesce a farci gol la dice tutta sulla bravura della nostra squadra. Paradossalmente loro hanno avuto più occasioni a Torino che stasera… A livello mentale, per tutta la gara, non abbiamo mai dato segni di cedimento, nemmeno giocando per un giorno intero potevano segnarci un gol... Ed abbiamo ancora margini di miglioramento nella gestione della palla ma giocare qui stasera non era facile, c’era grande pressione e avevamo di fronte una squadra che ha giocatori straordinari e solo una grande Juve poteva passare il turno. Ora gustiamoci questo passaggio, senza esaltarci, e da domani pensiamo al Genoa e a dare un bel ‘morso’ al campionato».

Si domanda al tecnico bianconero cosa è cambiato rispetto a Berlino: «Loro sono rimasti quasi gli stessi. Da noi solo due giocatori hanno giocato stasera e due anni fa. Significa che abbiamo cambiato molto e che la società ha acquistato giocatori di qualità. Io ho solo cercato di sistemarli in campo il meglio possibile, cerco di dare una mano e qualche consiglio, a volte consiglio bene a volte sbaglio… Bravi quindi i miei giocatori, hanno grande voglia di arrivare a centrare un obiettivo straordinario. Il ‘triplete’? Bisogna ancora fare tutto. Abbiamo raggiunto la finale di coppa Italia e domenica ci aspetta una gara che vale l’80% del campionato. Ma nel calcio ci vuole un minuto per passare dall’esaltazione alla depressione e a me non piace nè una cosa nè l’altra».

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