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Analisi tattica Juve-Fiorentina: Rabiot è straripante dal punto di vista fisico

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Analisi tattica Juve-Fiorentina: la partita dello Stadium analizzata nei dettagli. Le mosse di Maurizio Sarri e Giuseppe Iachini

All’Allianz Stadium si sono affrontate la Juve capolista e la Fiorentina, con la vittoria per 3-0 dei bianconeri. Il match e le mosse dei due allenatori analizzate e studiate nei minimi dettagli.

Douglas Costa crea spazi

La Juve ha in assoluto creato ancora troppo poco, ma comunque si sono visti principi di gioco interessanti con il 433. Come successo contro la Roma, le ali (Costa e Ronaldo) si aprono molto per creare spazi che gli interni vanno ad aggredire. Si sono viste combinazioni interessanti nel primo tempo sulle catene laterali, soprattutto a destra: Bentancur ha avuto molto più spazio per aggredire la profondità, spazi che nel rombo vengono a mancare. Un po’ di troppa imprecisione in zona di rifinitura ha reso la Juve sterile a tratti, ma perlomeno vediamo una copertura migliore del campo. Se Douglas Costa sta bene, il 433 ordina la squadra.

Rabiot è fisicamente straripante

Anche nel primo tempo, Rabiot è stato tra i migliori in campo, costante e attento in entrambe le fasi. In questa partita, è svettato soprattutto dal punto di vista fisico: i suoi cambi di passo sono stati determinanti nel dare dinamismo alla squadra, come confermano i 5 dribbling completati su 5 tentati. Ha poi sventato con brillantezza diverse ripartenze avversarie, mentre anche tatticamente si è spesso mosso bene per associarsi coi compagni a sinistra. Gli è mancato forse spazio per inserirsi con costanza, ma il suo contributo ha aiutato molto la squadra, soprattutto nelle fasi di gioco in cui si andava a ritmi lenti.

La crescita di Alex Sandro

Il reparto arretrato della Juve ha in generale fatto bene: la Fiorentina di Iachini è una squadra molto verticale, che non consolida il possesso ma anzi cerca subito le punte. Bonucci e De Ligt sono stati maestosi in queste situazioni, stroncando diverse ripartenze avversarie. Inoltre, soprattutto nel secondo tempo, Alex Sandro ha accompagnato molto bene il pressing, consentendo alla squadra di recuperare palla nella trequarti avversaria.

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