Esclusive

Ariaudo: «Derby possibile svolta, ma senza Bremer…» – ESCLUSIVA

Pubblicato

su

Lorenzo Ariaudo, ex difensore bianconero, ha analizzato la situazione della squadra di Allegri in esclusiva per Juventusnews24

Lorenzo Ariaudo, ex difensore bianconero, ha parlato in esclusiva ai microfoni di Juventusnews24. Con lui, oltre ad analizzare l’attuale situazione della squadra di Allegri, abbiamo fatto anche il punto sul pacchetto arretrato e sui prossimi impegni come quello con l’Empoli di cui, tra l’altro, è anche un ex.

Che pensiero ti sei fatto dopo la vittoria nel derby?

«E’ andata bene che la Juve ha vinto, ora speriamo che questo risultato abbia riacceso la fiammella per consentire alla squadra di ripartire con continuità. Io dal canto mio ho visto una Juve quadrata, che è riuscita a difendersi bene e con ordine, concedendo molto poco all’avversario e facendogli male quando ne ha avuto l’occasione».

Quanto pesa l’assenza per infortunio di uno come Bremer? Per quanto visto, secondo te ha sostituito De Ligt?

«Pesa tanto perchè Bremer è un giocatore fondamentale, però sicuramente Allegri sapra trovare il modo per sostituirlo al meglio senza farlo rimpiangere. Su De Ligt ti dico di si, secondo me non lo ha fatto rimpiangere in difesa, dove il vero problema resta l’assenza di una personalità importante come Chiellini, difficile da colmare. Ma Bremer ha già sostituito De Ligt al meglio».

Bonucci può ancora essere un titolare vista l’età e i problemi fisici accusati fin qui?

«Secondo me si. Bonucci, a mio parere, può sempre essere titolare. Certo è che comunque ha avuto problemi fisici e ancora deve recuperare al meglio. Ci vuole del tempo per rivederlo in forma, ma per me è uno di quei calciatori che non si tocca».

Come mai abbiamo potuto vedere così poco Gatti fin qui?

«Gatti è un difensore che possiede ottime qualità, ma il salto dalla B alla A è già alto, altissimo anzi, quello dalla B alla Juve è ancora più complicato. Anche lui ha bisogno di diverso tempo per entrare al meglio nei meccanismi di gioco bianconeri, ma sono sicuro che saprà farsi valere».

Il passaggio alla difesa a 3 può essere la svolta nel modulo?

«Sicuramente la difesa a tre la Juve la conosce molto bene perchè negli anni anni hanno giocato molto così. Per le esigenze secondo me è un’idea che ci sta, con Bonucci poi calza a pennello. E’ una soluzione, o anche solo un’alternativa, molto molto buona e da tenere in considerazione».

Bisogna intervenire nel reparto arretrato o andresti avanti così fino a fine stagione?

«Secondo me, con tutto il pacchetto arretrato al completo, con Bonucci in forma, Bremer in forma, la Juve sta bene così. Poi magari a gennaio un innesto non farebbe male, ma dipende anche da chi trovi sul mercato e dal tipo di modulo che Allegri ha intenzione di utilizzare da qui fino alla fine della stagione».

Se Vlahovic non è già un top, cosa gli manca per esserlo?

«Parliamo di un ragazzo di 22 anni che secondo me è già un top. Adesso di trova per la prima volta ad affrontare pressioni diverse rispetto al passato, alla Juve le pressioni sono ovviamente diverse da quelle che puoi avere alla Fiorentina. Con il tempo anche lui saprà venire fuori e mostrare le sue qualità in pieno, ma è già un top come ripeto».

Che gara ti aspetti contro l’Empoli?

«La Juve deve confermare quanto di buono fatto contro il Toro. Serve e mi aspetto una partita di sostanza. Penso che in questo momento la cosa più importante sia il dare continuità ai risultati, alle prestazioni poi ci si penserà in un altro momento».

C’è ancora possibilità per lo scudetto? Magari con il rientro dei big infortunati…

«La distanza è tanta, però l’obiettivo primario deve essere quello di centrare la Champions. Poi niente, non bisogna negarsi niente guardano sempre però gara per gara, dando continutà in termini di risultati. Le somme le tireremo più avanti. Con Chiesa e Pogba, ma anche con Di Maria, io penso che l’undici titolare sia veramente forte, ma il problema di ora sono le tante assenze. Ci sono fuori tre top e, sicuramente, con il ritorno di tutti e tre potremo finalmente vedere l’undici più forte della Serie A».

Per gli ottavi di Champions c’è ancora possibilità secondo te? La retrocessione in Europa League sarebbe un fallimento?

«Bisogna vincere per forza le prossime due partite per sperare. E’ difficilissima, molto tosta, ma non impossibile secondo me. Più che fallimento, in ogni caso, la retrocessione in Europa League sarebbe sicuramente un dispiacere perchè la Juve è abituata ai migliori palcoscenici».

Un’ultima domanda, che è più una curiosità. Cosa prevede il tuo futuro?

«Io adesso mi sto allenando ancora, intanto poi mi iscriverò al corso di direttore sportivo e vedremo cosa fare in futuro».

Exit mobile version