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Buffon: «Alla Juve mi sono consacrato. Le sarò sempre grato»

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Le dichiarazioni di Gianluigi Buffon, ex portiere della Juve, nel giorno della presentazione al ‘Tardini’ del suo ritorno al Parma

Questa sera Gigi Buffon verrà presentato dal Parma allo Stadio ‘Tardini’ dopo il ritorno in maglia gialloblu. L’ex bandiera della Juventus ha dichiarato a Sky Sport: «Ho tantissimi ricordi, c’è la motivazione e la speranza di riscrivere qualche pagina importante. So che si può fare. Questa è la motivazione numero uno, oltre alle altre 999».

SCELTA – «Ho provato tanta emozione. È l’unico modo per performare ad altissimi livelli a questa età. Sapevo che nessun altro poteva regalarmi queste emozioni. Adesso sono ancora più convinto della scelta: ho rivisto e rivisitato certi posti. Per me è importante essere in un posto che mi vuole e a cui voglio bene».

RITORNO AL PARMA – «È nata giorno dopo giorno. Avevo parlato col presidente e suo figlio a fine gara, ma di altre cose. Poi per scherzo dissi che la Serie B l’avevo già fatta. Per non illudere. Poi però ai dirigenti della Juve avevo detto che ero felice che il Parma fosse in questi mani, perché avevo la sicurezza del progetto importante. Da lì mi è iniziata a balenare in testa l’idea di tornare a Parma. Avevo offerte carine. Ma sono molto legato al Parma e ho bisogno di un rapporto viscerale, come dimostra la mia carriera»

BARCELLONA – «Barcellona? Ho avuto due opportunità per andare a vincere la Champions, ma non da protagonista. Ma venivo da questo ruolo di due anni con la Juve, e non mi andava più. In Parma vedo serietà della proprietà e capacità della dirigenza per fare qualcosa di importante. Siamo la quarta squadra in Italia e la 16esima in Italia per Europei».


RITORNO – «È un sogno a cui non penso sovente, non bisogna disturbare Mancini e rispettare il suo lavoro. La sfida che lancio a me stesso, visto che sono ottimista e un sognatore, l’obiettivo deve essere il massimo. Se ci dovessi arrivare bene, se no pazienza. Voglio arrivarci comunque in ottimi condizioni».

ITALIA – «Posso solo parlarne bene. Sta superando ogni tipo di aspettativa. Ha ridato entusiasmo e dignità ai tifosi azzurri. È un grandissimo merito di Mancini che è a capo della barca e di tutti i ragazzi che esprimono le loro qualità.
Vincere l’Europeo? È sbagliato addossare troppe responsabilità. Godiamoci quello che stanno facendo».

DONNARUMMA – «Gli faccio un grande in bocca al lupo. Va in in una città meravigliosa e una squadra fortissima come lui. Avrà l’opportunità di vincere la coppa più importante».

JUVENTUS – «Provo quello che provavo 20 giorni fa e che ho provato in tutti questi anni. È stata la mia consacrazione calcistica. Mi ha insegnato una cultura calcistica che ho fatto mia negli anni. Sarò sempre grato alla Juve. La stima che ho sentito dall’ultimo tifoso al presidente è incommensurabile».

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