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Buffon da record con il Torino nel destino: una coincidenza da primato

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Gianluigi Buffon è alla ricerca del record di presenze in Serie A che potrebbe arrivare proprio contro il Torino: una strana coincidenza

Il Derby della Mole non è una gara che ha bisogno di presentazioni. La sfida tra Torino e Juventus rappresenta il fronteggiarsi di due modi di essere ma di una stessa combattività per cercare di arrivare alla vittoria. Juventus e Torino sono divise da soli nove anni: la squadra bianconera venne fondata nel 1897 mentre quella granata nel 1906. La prima stracittadina sabauda si svolse nel 1907 con vittoria granata per 2-1. Una sfida che sembra squilibrata se si tiene conto del fatto che la Juventus è l’avversaria contro la quale il Torino ha perso il maggior numero di volte (71) e contro cui ha incassato più gol (228). Una sfida epocale contro due regine del calcio italiano: basta rievocare i ricordi della grande Juve del quinquennio o dell’ultimo ciclo vincente attualmente in corso; per la parte granata la storia si fonde col mito e con l’epica nel ricordo del Grande Torino e di quella squadra vinta solo dal fato.

Una gara dai forti toni epici per la contrapposizione di due squadre con due scale valoriali differenti nel loro DNA. Una gara che sembra cucita addosso a Gianluigi Buffon, eterno numero 1 del calcio italiano. La notizia è di questi giorni: il portiere classe 1978 continuerà per un altro anno con la Juventus, dimostrando ancora una volta la sua voglia di mettersi in gioco ma soprattutto una forma tale che gli permette di competere ancora al livello più alto. Lo stesso Buffon ha affermato, infatti, che il primo stimolo per continuare gli viene fornito dalla sua forma fisica, dalla sua continua voglia di imparare e di superarsi, e perchè no, di fare ancora di più la storia di questo sport. La fame spinge tutti al miglioramento personale, a fare autocritica in modo da perfezionare il proprio stile di gioco, a crescere professionalmente e come uomo. I record del portiere di Carrara sono targati “TO” come nelle vecchie diciture delle targhe delle auto: battuti con e per la maglia della Juventus ma spesso in una gara contro il Torino.

RECORD DI IMBATTIBILITÀBuffon viene spesso associato alla figura calcistica ed umana di Dino Zoff. Il ruolo e il colore della maglietta di sicuro sono dei significanti che spingono in direzione di questa definizione, il trionfo con la Nazionale e lo stile tra i pali, poco appariscente ma molto efficace, forse il più efficace di tutti. Non a caso Dino Zoff, nella stagione 1972-1973, fece segnare il record di imbattibilità con 903 minuti senza subire gol. Una prestazione molto longeva rimasta nell’Olimpo per 21 anni e battuta solo da Sebastiano Rossi del Milan nel 1993-1994, con 929 minuti di imbattibilità. Se Buffon è stato il portiere più vicino a Zoff (le classifiche contano poco e non necessariamente devono esserci un primo e un secondo) la nuova cima per quanto riguarda la porta inviolata non poteva che essere posta dal portiere di Carrara: 974 minuti senza raccogliere il pallone dal fondo della rete, festeggiati proprio contro il Torino il 20 marzo 2016. Buffon venne battuto al 3′ della ripresa dal rigore di Belotti, indolore ai fini della gara dato che la Juve uscirà vincitrice per 1-4, ma che fissò lo stop per i minuti di imbattibilità di Buffon. Un record che rimane scolpito nel marmo per un Buffon allora 38enne, un sempre-giovane che non si è mai posto limiti, ma ha cercato sempre di superarli, primo motivo per cui riesce a scalare alcune vette di monti sacri.

RECORD DI PRESENZE IN SERIE A – I record nel mirino ed il Torino nel destino. Si potrebbe banalmente sintetizzare così tutto il discorso affrontato fino ad adesso. Gianluigi Buffon, infatti, si gioca una maglia da titolare con Szczesny domani, nel Derby della Mole. Una gara epica, speciale, dal sapore sempre dolce per Gigi Buffon. Un uomo che non cerca i record ma che li realizza proprio per la sua voglia continua di migliorarsi: oltre a quello dell’imbattibilità, Buffon detiene il record di numero di Scudetti vinti da un portiere (9) e nell’ultimo decennio, dal 2000 al 2019, ha mantenuto la porta inviolata per 124 volte. Nessuno come lui. Questa frase potrebbe accompagnare anche l’ultimo record a portata di guantoni per Buffon, ovvero quello del numero di presenze in Serie A. Al momento Buffon siede sul trono di giocatore più presente in Serie A insieme a Paolo Maldini, avendo raggiunto il leggendario difensore del Milan contro la Sampdoria il 18 dicembre 2019 a 647 presenze nel massimo campionato italiano. Domani, alle 17:15 nel teatro vuoto dell’Allianz Stadium, Buffon potrebbe salire solitario sul trono, dando un’altra pennellata al romantico affresco iniziato nel 1995 e che 25 anni dopo vedrebbe una delle tinte più forti, magari rosso-granata, colore della passione e del Torino, strano sparring partner dei record del numero 77 della Juve.

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