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Conferenza stampa Allegri: «Dobbiamo pensare a entrare in Champions. Secondo posto traguardo bello. Sulla Coppa Italia…»

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Conferenza stampa Allegri: le parole alla vigilia di Juve Milan, valida per la trentaquattresima giornata di Serie A

(inviato all’Allianz Stadium) – Dopo il pareggio contro il Cagliari in trasferta e la qualificazione in finale di Coppa Italia, i bianconeri vogliono tornare a vincere in Serie A spazzando via gli spettri del recente passato ma soprattutto trovando punti importanti in chiave Champions. Domani sera gli uomini di Allegri tornano in campo alle ore 18:00, nel match valido per la trentaquattresima giornata di Serie A.

Nel giorno di vigilia, venerdì 26 aprile, Massimiliano Allegri interviene alle 14 in conferenza stampa per presentare il match davanti ai media. Juventusnews24 segue LIVE le sue parole.


COME CI SI AVVICINA A QUESTA PARTITA «Domani è sempre Juve-Milan, partita bella e importante e bella da giocare. Uno scontro diretto. Milan squadra forte e ben allenata e con giocatori di valore. La conquista della finale fa si che abbiamo raggiunto in parte un obiettivo la finale e ora dobbiamo pensare ad entrare in Champions».

STATO DI SALUTE DEI GIOCATORI E BREMER «Bremer ha avuto un problemino a Cagliari, ma sta decisamente bene, domani valuterò. Domani saremo pronti a fare una bella partita ».

DATO BIGLIETTI VENDUTI DI PIU’ ALL’ESTERO «Dico che tutte le occasioni vanno viste come opportunità. Il calcio italiano può continuare a crescere, basta avere idee chiare e chi comanda deve prendere decisioni per far migliorare oggi il calcio italiano. Abbiamo due squadre in semifinale di Europa League, c’è l’Inter che ha fatto bene in Champions e l’anno scorso che ha fatto la finale, noi che l’anno scorso siamo stati eliminati semifinale. NOn è tutto da buttare, ma non possiamo sederci. Bisogna immaginare il calcio come sarà fra 5-10 anni ».

COSA MANCA ALLA JUVE PER LOTTARE ALLO SCUDETTO? «Su questa domanda dovrebbe rispondere la società, non faccio il mercato. Io posso dire che dobbiamo essere concentrati su quello che dobbiamo fare, sulla Champions che è obiettivo importante: tecnico perchè a livello sportivo ti permetterebbe di giocare la Champions, la Supercoppa Europea, il Mondiale per club e la Coppa Italia ed economico che aiuterebbe il club ad avere più risorse economiche. Ci sono ancora 15 punti in palio e le squadre dietro stanno facendo punti. Dobbiamo essere bravi domani e cercare di tornare alla vittoria in campionato, non sarà facile ».

CHI AL FIANCO DI VLAHOVIC «Stanno bene entrambi, (Yildiz e Chiesa ndr) domani valuterò. Sarebbe entrambi comunque ottimi cambi entrambi. Chiesa a Roma ha fatto una buona partita, anche quando si estranea dalla partita ha soluzioni importanti. Domani mattina decido».

ATTESTATI STIMA E GIOCO ATALANTA «Gasperini ha fatto e fa lavoro importante a Bergamo, in una realtà cresciuta molto con una società importante. Sono in semifinale di Europa League, in finale di Coppa Italia e lottano in zona Champions. Gli attestati di stima? Con i ragazzi ho un ottimo rapporto, tengono a questa maglia e tutti insieme vogliamo prenderci gli obiettivi che sarebbe bellissimo».

PAROLE VLAHOVIC «L’ambizione al pallone d’Oro è una cosa normale, ed è bello e tutti dobbiamo ambire al massimo senno non si migliora. Lui è migliorato molto da quando è qua alla Juventus. Ha trovato equilibrio interiore nelle partite anche nei momenti no. Deve rimanere sempre nella partita perchè il pallone giusto può arrivare in qualsiasi momento».

SE VINCESSE LA COPPA ITALIA DOVE METTEREBBE LA STAGIONE «Sono le imprese di tutti, di una società e squadra forte. Non possiamo vincere tutti gli anni. Alla Juventus tutti devono avere l’ambizione di vincere, poi se ci sono altri più bravi si fanno i complimenti e si lavora per migliorare. L’importante ora per una squadra italiana è giocare in Champions, perchè sposta il bilancio di una società. Se riuscissimo ad arrivare in Champions, in una fase di inizio di un percorso iniziato 3 anni fa, la Juve non comunque sarebbe mai rimasta fuori dalla Champions. Facile quando cambi giocatori, può succedere. Per noi arrivare agli obiettivi che ci ha dato la società sarebbe una buona annata. A me per primo piace vincere, ma l’obiettivo è quello e dobbiamo arrivare li ».

PAROLE PIOLI E DIFFERENZA DIFESA ATTACCO «Su i gol fatti siamo in linea con l’anno scorso, cosi come le occasioni create. Potevamo essere un po’ più efficaci. Pioli ha fatto e sta facendo un ottimo lavoro e mi farà piacere incontrarlo domani. Non so se l’Inter è la più forte degli ultimi tra anni ma rispetto alle altre loro hanno un valore diverso, sono nettamente più forte degli altri, ma venivo preso per matto».

SECONDO POSTO «In caso di vittoria domani potremo ambire al 2° posto, un bellissimo risultato e ti tiene viva la competizioni fino alla fine e in più c’è la Coppa Italia. Quest’anno senza la Champions, non per demeriti nostri visto che l’anno scorso siamo arrivati 3°, non siamo riusciti a riempire la settimana. Quando giochi tante competizioni è molto bello».

LA JUVE AVREBBE POTUTO FARE DI PIU’ «Quello degli allenatori fa parte del gioco, succede sempre. Bilancio? Sono aziendalista ma faccio l’allenatore in campo. Oggi le società sono aziende. La partecipazione in Champions ti sballa il bilancio. La Juve però deve rimanere competitiva e la sfida degli anni è essere competitiva all’interno di una sostenibilità. Alla Juve il 16 agosto quando riparte il campionato si ripartirà con l’obiettivo di vincere, poi magari non succederà. Ma qui alla Juve l’ambizione di tutti deve essere di ottenere il massimo dei risultati, deve essere chiaro a tutti».

DIFFERENZA PRIMO E SECONDO TEMPO «Nella prima parte di campionato era il contrario (ride ndr). Con la Lazio abbiamo sbagliato tantet cose facili, ma c’è pressione e siamo alla fine. Poi abbiamo avuto due belle occasioni con Bremer e Vlahovic. A livello di occasioni abbiamo avuto anche belle occasioni».

NON GIOCARE LE COPPE UN VANTAGGIO? «La Juve per 5 anni ha giocato e vinto scudetti, giocato due finali di Champions e vinto Coppe Italia, giocando 55 -57 partite. All’inizio giustamente il direttore Marotta doveva dire così e faccio i complimenti tra l’altro a Marotta i complimenti per il lavoro fatto all’Inter e così diceva anche Pioli. Però ci sono i fatti e quelli dicono tutt’altro ed è normale ».

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