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Conferenza stampa Allegri: «Con la Samp per andare secondi. Di Maria e Chiesa out» – VIDEO

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Conferenza Allegri pre Juve-Sampdoria: “Con la Samp per andare secondi. Di Maria e Chiesa out

Conferenza stampa Allegri: le parole del tecnico alla vigilia di Juve Sampdoria, valida per la 26esima giornata di Serie A

(inviato all’Allianz Stadium) – La Juve, dopo aver archiviato la vittoria in Europa League col Friburgo, torna ad affacciarsi sulla Serie A. All’Allianz Stadium arriva la Sampdoria, fanalino di coda di questo campionato: obiettivi per i bianconeri tornare a vincere in campionato dopo il KO di Roma.

Nel giorno di vigilia, sabato 11 marzo, Massimiliano Allegri è intervenuto in conferenza stampa dalle 14.00 per presentare il match davanti ai media. Juventusnews24 ha seguito LIVE le sue parole.


PERICOLI DELLA SAMP – «Domani la partita contro la Samp vista la classifica sembrerebbe abbordabile ma negli ultimi risultati hanno perso a Roma con la Lazio a 10 minuti dalla fine dopo aver avuto occasioni, con la Salernitana hanno pareggiato, quindi han sempre perso di misura. Domani è una partita importante per la classifica del campionato, per la prima volta potremmo andare secondi in classifica perché la nostra classifica è che abbiamo 50 punti. Lo dico e lo ripeto, noi lavoriamo su quello. Per la prima volta potremmo andare sopra l’Inter di 3 punti, che è la cosa che conta. Conosciamo le difficoltà della partita e l’importanza della partita e su questo dobbiamo lavorare».

POGBA TITOLARE – «È a disposizione, non è perché ha fatto ritardo, non ha partecipato alla partita di giovedì, è sempre in punizione. Domani è a disposizione. La formazione non l’ho ancora decisa: ce ne sono due ad oggi che giocano sicuramente, il rientro di Perin e l’attaccante che è Vlahovic».

CENTROCAMPO CON PAREDES O BARRENECHEA – «Tra Barrenechea e Paredes giocherà uno dei due. Poi dovrò scegliere tutti gli altri. Stamattina eravamo neanche a 48 ore dalla partita e dobbiamo essere lucidi soprattutto domattina per vedere chi ha smaltito le forze. Già qualcuno aveva recuperato, poi abbiamo tanti giocatori che hanno giocato tante partite e poi domattina valuterò e deciderò».

DANILO RIPOSA – «Non ho deciso perché devo valutare il recupero di Bonucci, le condizioni di Danilo e Bremer poi deciderò. Rugani e Gatti stanno bene, sono pronti a giocare e se decidessi di farlo non avrebbero alcun problema. C’è il rientro di Iling, di De Sciglio, abbiamo ancora fuori Milik sperando di averlo a disposizione per l’Inter. Chiesa fortunatamente non ha niente ma ha questo fastidio, quindi domani non sarà a disposizione e speriamo di averlo per giovedì. Di Maria è a completo riposo e sarà a disposizione giovedì».

CAMBIO DI FORMAZIONE IN ATTACCO – «Più che provare qualcosa di diverso, sono le caratteristiche dei giocatori a essere diverse. Non è che giochiamo con tre punte siamo più offensivi e se giochiamo con due lo siamo meno. Abbiamo Compagnon con noi dalla Next Gen, se ci sarà bisogno sarà utile. L’importante domani è che la squadra capisca l’importanza della partita. Se gioca uno o gioca l’altro poi non cambia niente. Dobbiamo giocare con attenzione, cattiveria calcistica, sapendo che la Samp è una squadra ben organizzata, che corre e pressa a tutto campo. Dobbiamo fare una partita giusta domani».

VLAHOVIC GUARITO DALLA PUBALGIA – «È completamente guarito. Dusan giovedì l’ho tolto perché in quel momento Di Maria stava facendo bene, Chiesa poteva essere un’arma in più con Kean in panchina. Dusan poi oggi sarebbe stato l’unica punta. Sono contento della prestazione che ha fatto, poi fisicamente sta molto meglio. Sono fiducioso, dobbiamo esserlo tutti, perché i giocatori passano questi momenti, soprattutto gli attaccanti che vengono giudicati in base ai gol. Nelle ultime due partite ha fatto due ottime partite».

SETTIMANA DECISIVA – «Più che decisiva è importante. Intanto facciamo un passo alla volta. Dobbiamo prendere coscienza della partita di domani sera perché la classifica del campionato si fa con le piccole. Pensavo ora negli scontri diretti: abbiamo perso e pareggiato con la Roma, perso con il Milan, perso con il Napoli, vinto con Lazio e Inter e pareggiato con l’Atalanta. Gli scontri diretti uno lo perdi, uno lo pareggi e uno lo vinci. La differenza la fai con le piccole, non devi sbagliare. E domani è una partita molto a rischio su questo».

GIOVANI COME MEDICINA MENTALE – «Le squadre vincenti, le squadre che vincono, sono squadre responsabili. Giocare le partite con l’Inter, la Roma, con le prime del campionato o in Europa, prepararle mentalmente è tutto più facile ma la differenza la fai con le medio-piccole che non devi giocare ma devi vincere. Su questo dobbiamo fare un salto di qualità, è un test importante per noi. Per quanto riguarda i giovani, quest’anno hanno giocato, sono stati aggregati. Poi degli altri abbiamo Pecorino della Next Gen che sta facendo bene ma purtroppo è infortunato, Compagnon verrà aggregato, ha giocato Barrenechea. Un po’ di giovani hanno giocato. Dobbiamo tenere un equilibrio perché la Juve deve rimanere ai vertici dei primi 4 posti. La partita di domani ci consentirebbe sicuramente di fare un passettino in avanti».

PENALIZZAZIONE COME OSTACOLO O STIMOLO – «Né un ostacolo né uno stimolo per fare l’impresa. Noi sul campo dobbiamo fare i punti che servono, vincere il campionato è impossibile ma siamo nella condizione, visto che abbiamo fatto 50 punti sul campo, per prendere un pezzettino di vantaggio verso l’Inter. Quello che succede fuori non deve interessarci».

MIRETTI O SOULE’ PER L’ATTACCO – «Domattina valuterò, un cambio in panchina, poi davanti tra Miretti, Soulé, Compagnon e Iling che eventualmente può aggiungersi come esterno d’attacco. Miretti è una mezz’ala classica, gli piace giocare più a sinistra che a destra, è bravo per l’età che ha a smarcarsi, a trovare le posizioni. Fagioli sta facendo la mezzala ma magari in futuro può giocare davanti alla difesa. Ora sta facendo bene, ma gli piace più fare la mezzala destra per una questione di postura del corpo».

SI IMMAGINAVA A INIZIO STAGIONE UN FAGIOLI COSI’ – «Avevamo tutti fiducia, non me lo immaginavo così già maturo. È sveglio, furbo, sta facendo bene: deve migliorare in fase realizzativa perché ha le potenzialità, sia lui sia Miretti, di fare qualche gol durante la stagione».

BONUCCI TITOLARE – «Il calcio è strano. Nell’idea doveva essere titolare domani, poi è entrato in campo giovedì dopo che si è fatto male Alex Sandro e ha fatto una buona partita. Su questo non ci sono dubbi. Domattina vedrò se starà bene e se vedo se ha recuperato potrebbe giocare dall’inizio».

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