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Conferenza stampa Allegri: «Spezia? Niente chiacchiere, c’è da vincere» – VIDEO

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Conferenza stampa Allegri pre Spezia-Juventus: “Niente chiacchiere, c’è da vincere”

Conferenza stampa Allegri: le parole dell’allenatore bianconero alla vigilia di Spezia Juve, valida per la quinta giornata di Serie A 2021/22

(inviato all’Allianz Stadium) – La Juve affronta lo Spezia mercoledì sera al Picco, nel match valido per la quinta giornata di Serie A 2021/22. Bianconeri che vogliono centrare la prima vittoria in campionato dopo il pareggio casalingo contro il Milan.

Nel giorno di vigilia, martedì 21 settembre, Massimiliano Allegri interviene in conferenza stampa alle 13.45 per presentare l’incontro con i liguri. Juventusnews24 segue LIVE le sue parole.

PARTITA – «Domani ci saranno dei cambi, giochiamo ogni tre giorni e qualcuno viene da 6 partite di seguito tra Nazionali e club. Lo Spezia è sbarazzino e ha vinto a Venezia. Giocano in casa senza eccessive preoccupazioni. Dobbiamo fare una partita sotto l’aspetto mentale e di corsa uguale a loro».

COME STA LA JUVE – «Morata ha recuperato e sta bene, Chiellini è un po’ febbricitante e preferisco tenerlo a casa. Gli altri stanno bene ma serve una vittoria, domenica abbiamo fatto bene ma sbagliamo troppo nei secondi tempi tecnicamente. Contro il Milan abbiamo fatto una buona partita a livello difensivo contro una squadra che non perde da un anno e mezzo. Ma in questo momento non c’è da chiacchierare, c’è da vincere. Era da 60 anni che non si partiva così male, bisogna vincere per vedere le cose diversamente».

SFOGO – «Parlare di passato non ha senso, sono passati 7 anni. Parliamo di questa Juve che è diversa. È normale che post partita uno sfogo posso averlo anche io che non sono di ferro. Anche se sono abbastanza lucido e distaccato. Quelli che vanno in panchina devono essere determinati quando entrano, non possiamo giocare le partita in dieci. Esigo rispetto dai titolari per chi è in panchina e viceversa. È senso di responsabilità, domani dobbiamo essere pronti e ci saranno diversi cambi. Come mi dicevano da piccolino conta il campo, è semplice».

SECONDI TEMPI – «Ho rivisto la partita di domenica. Abbiamo sbagliato 8 palle gratuite, in quei momenti con la squadra avversaria che deve recuperare seve una buona gestione della palla. Perché poi le occasioni prima del loro pareggio le abbiamo avute noi. Se sbagli tecnicamente in questo momento qui la paghi. Poi dopo il calcio d’angolo abbiamo rischiato anche di perderla. Serve più lucidità».

BENTANCUR – «Non trovo in difficoltà nessuno. Contano i risultati. Col Milan ha fatto una bella partita, come Rabiot. A Rabiot manca cattiveria in zona gol, perché per tecnica e forza non può non farne di più. Prima dell’angolo il Milan aveva rimbalzato su di noi. Poi se incontri una squadra che non ti fa uscire dall’area è diverso, ma se facciamo degli errori gratuiti…».

GIOVANI- «Le vittorie sicuramente aiutano. Ma non parliamo di squadra giovane. Parliamo di una squadra con giocatori molto bravi, c’è chi ha esperienza e meno esperienza. I giovani hanno 18 anni, non 23-24 anni. Diciamo poi che a livello internazionale, l’esperienza di Alex, Bonucci, Cuadrado, non ce l’ha Locatelli. E Locatelli ne ha giocata una con il Malmoe l’altro giorno, in Champions. La Juve ha giocatori con esperienza e con poca esperienza. I giovani sono un’altra roba».

OBIETTIVI – «Non ha senso parlarne, l’obiettivo principale è battere lo Spezia, non ne abbiamo vinta una. A guardare la classifica è uno scontro salvezza, bisogna essere realisti. Pensiamo a domani, non a tra tre mesi».

ROTAZIONE – «Tatticamente non cambia nulla. Domani Chiesa parte titolare con De Ligt. Due ne ho già cambiati, vediamo se ne cambio altri».

DIFESA A TRE – «La mia Juve ha sempre difeso a quattro. Poi nella costruzione può cambiare a seconda dell’avversario per avere superiorità numerica in zona palla. Le difese a tre non esistono, o a 4 o 5. Tre difensori su 68 metri di campo come fai?!».

ARTHUR E KAIO JORGE – «Dopo la sosta dovrebbero essere con la squadra, i recuperi procedono molto bene».

DOPO DUE ANNI – «Arrugginito? No. Sono passati due mesi, mi sono riabituato. In questo momento si vanno a cercare i problemi. Dobbiamo trovare le soluzioni nel modo più veloce, facciamo di più e parliamo di meno»

SZCZESNY E RABIOT – «Non c’è nervosismo. Giochi la partita della vita e il portiere che ti richiama può dare adito a discussione. Ma nello spogliatoio è sempre successo. A volte ci sono anche delle scazzottate, anche in allenamento. Ma non è tensione, si lavora verso un unico obiettivo. Rabiot doveva stare due metri dietro e infatti il corner dopo abbiamo evitato di prendere il secondo dopo. Per quello Szczesny si è arrabbiato».

LOCATELLI – «Sta facendo delle buone prestazioni. Ma anche lui non è abituato a giocare così tanto nella Juve. Con tutto il rispetto giocare contro il Milan con il Sassuolo è diverso. Qui hai subito un’altra partita di livello dopo tre giorni».

CHIESA –« Bisogna continuare a migliorare singolarmente i giocatori, anche Chiellini che si mette tutti i giorni in discussione. Chiesa ha qualità straordinarie nel tirare e puntare. Poi ci deve mettere lo smarcamento della palla e la gestione. Se no al 60′ è da buttare via. Deve arrivare a giocare partita da 95 minuti, capendo quando tenere il pallone e quando passarlo. Rabiot non può fare 3 gol in campionato, ma 10-12. Anche i difensori, io stesso dobbiamo migliorare».

ABITUARSI ALLA JUVE – «Non sto martellando i giovani. Rispondo alle vostre domande e parlo ai singoli giocatori. Normale ci debba essere una crescita e che paghiamo dove c’è meno esperienza. Stiamo lavorando insieme per cercare di arrivare ad obiettivi importanti di squadra e personali».

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