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Conferenza stampa Pirlo post Ferencvaros-Juve – VIDEO

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Conferenza stampa Pirlo post Ferencvaros-Juve: il tecnico bianconero parla della prestazione della squadra al termine del match

Andrea Pirlo, allenatore della Juventus, parla in conferenza stampa al termine del match di Champions tra i bianconeri ed il Ferencvaros.

LA GARA – «Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile, ma siamo andati subito in vantaggio e questo ci ha rassicurato un po’. Poi nella ripresa siamo entrati con un altro spirito e tutti hanno visto chi siamo. Il Ferencvaros è una squadra che sta crescendo, abbiamo visto quanta strada ha fatto nelle qualificazioni, ma deve essere paziente perché non si può avere tutto subito».

ARTHUR «Ha avuto la nausea, non si sentiva bene e non riusciva a correre, ma ha voluto giocare almeno metà gara. Per questo l’ho dovuto sostituire».

RAMSEY – «Ha avuto un riacutizzarsi a un problema che aveva avuto la scorso settimana alla coscia destra. Lo valuteremo nei prossimi giorni».

POSIZIONE RONALDO – «Ronaldo, in questa partita posizionato vicino a Morata, anche se più defilato rispetto a lui. Cristiano si è mosso bene, i due attaccanti hanno dialogato bene. Poi quando è entrato Dybala, Cristiano Ronaldo ha fatto più il centravanti, due posizioni diverse, ma ha fatto molto bene».

KULUSEVSKI – «Kulusevski non è entrato perché avevamo fatto già dei cambi. Ha bisogno anche di rifiatare, viene da tante partite giocate sia con la Juve che con la Nazionale. E’ un giocatore forte, che sta giocando. Deve migliorare sicuramente perché giocare nella Juve è diverso che giocare in altre squadre. E’ un giocatore giovane, il percorso è questo e lo sta facendo bene».

FERENCVAROS – «È una squadra giovane che sta crescendo, ha dimostrato il proprio valore nel cammino di qualificazione. Se continueranno così torneranno in futuro nei gironi, ma la situazione è ancora aperta».

CENTROCAMPO A TRE – «Come con lo Spezia anche loro hanno giocato con tre attaccanti e quindi potevamo giocare con Arthur più libero, purtroppo non è stato bene e non ha avuto la forza di rialzarsi. Ma è una soluzione, quando possiamo trovare un nostro giocatore davanti alla difesa, l’altro si muove di conseguenza cercando uno spazio più avanzato».

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