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De Ligt, due anni fa l’arrivo alla Juve: ora l’esame più importante

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Due anni fa Matthijs De Ligt diventava ufficialmente un giocatore della Juventus: ora l’esame più importante

Due anni fa Matthijs De Ligt accendeva la luce e diventava ufficialmente un nuovo giocatore della Juventus: uno degli acquisti più onerosi della storia bianconera per un calciatore dal sicuro affidamento immediato e con la possibilità di diventare il migliore nel suo ruolo. Due anni dopo la Juventus si gode il suo campioncino in difesa: il classe 1999 ha giocato due stagioni non perfette ma sicuramente degne di note.

La partenza del primo anno è stata traumatica, con tanti errori e con la costante dei tocchi di mano in area, a volte legali a volte meno, che avevano dato fiato alle tante critiche al momento del suo arrivo. Ma non si diventa capitani dell’Ajax a 18 anni con una Champions League giocata da protagonista, con la ciliegina del gol qualificazione alla Juventus nei quarti di finale della stagione 2018/2019. I bianconeri lì decisero l’acquisto, sponsorizzato da Cristiano Ronaldo nella finale di Nations League. E dopo l’avvio a singhiozzo, una stagione in crescendo con la perfetta posizione nel gioco di Sarri con il compito di difendere molto alti e sfidare l’uomo. E magari non è un caso che, nell’andata degli ottavi di finale di Champions League contro il Lione, il gol di Tousart arrivò proprio mentre l’olandese era fuori per farsi medicare. Una stagione chiusa poi con lo Scudetto e con uno status da big e futuro dominatore confermato.

La crescita di De Ligt è continuata nel suo secondo anno alla Juventus, con Andrea Pirlo. Partenza ancora a rilento ma questa volta per l’intervento alla spalla: rientro il 19 novembre con un posto da titolare praticamente assicurato al fianco di Leonardo Bonucci, visti i problemi fisici di Giorgio Chiellini. E anche nel momento in cui Leonardo Bonucci ha avuto bisogno di riposo, De Ligt ha svolto egregiamente il suo lavoro con Chiellini a fianco. Ottima chimica con il capitano bianconero e un posto da titolare assicurato. De Ligt, agli Europei dopo le critiche di Van Basten, ha raccontato della sua crescita in Serie A: «Quando Van Basten dice qualcosa devi ascoltare, lui è stato un grande giocatore e un allenatore importante. Il mio ruolo in Nazionale è andare uomo contro uomo mentre in Italia si marca molto a zona. Io penso di essere migliorato in Italia, ho due anni in più d’esperienza ho imparato alcune cose che non ho mai fatto con l’Ajax, sono un giocatore più».

E per il futuro? Giorgio Chiellini dovrebbe rinnovare per un altro anno e chiudere la carriera a fine stagione 2021/2022: il capitano bianconero e dell’Italia ha dimostrato ancora una volta di essere uno tra i migliori difensori in Europa ma è impensabile che giochi tutte le gare, anzi, magari il suo ruolo sarà quello di specialista nei momenti più critici della stagione. Magari la coppia titolare sarà proprio composta (per larga parte della stagione) da Bonucci e De Ligt, in attesa anche di capire il futuro di Demiral. Ma non è da escludere l’ipotesi difesa a 3 (o a 5) con De Ligt, Bonucci e Chiellini: soluzione alla quale ricorrere magari a gara in corso in particolari situazioni per proteggere il vantaggio o come mossa tattica sfruttando l’abilità e la complementarietà dei 3 difensori. Allegri si sfrega già le mani.

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