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Furino ricorda Boniperti: «La Juve fu fatta a sua immagine e somiglianza»

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Beppe Furino ricorda Boniperti, scomparso oggi all’età di 93 anni. Il ricordo dell’ex giocatore e collaboratore bianconero

Ai microfoni di Sky Sport, Beppe Furino ha ricordato Boniperti.

BONIPERTI «Io credo che oggi, come allora, le qualità morali siano fondamentali per chi vuole fare il professionista in una disciplina che sta diventando sempre più complessa. Queste doti erano di valore allora e lo sono ora. Boniperti conosceva il calcio e sapeva anche che per vincere occorre avere sostanza, attributi e capacità, non solo tecniche ma anche morali. Queste doti sono fondamentali per i giocatori. La Juve di allora fu fatta ad immagine e somiglianza di Boniperti, una squadra con gli attributi. Una Juve non solo capace a giocare ma ad orientare il timone anche nelle difficoltà, riusciva a trovare sempre la retta via. Questo è un valore che si deve riconoscere a Boniperti».

IL LORO RAPPORTO «Io ero di poche parole come lo era lui, io preferivo parlare sul campo e penso di aver avuto la stima di tutti i miei compagni. Ho avuto dei compagni fantastici, primo fra tutti Roberto Bettega, forse uno juventino tanto quanto me. Questa squadra fu formata strada facendo da Boniperti, tutta italiana, ed in quel periodo non era così semplice. Ed aveva un carattere ed una mentalità come Boniperti, pochi fronzoli. I contratti? Lì c’erano tante cose da poter raccontare, quella dei contratti era anche una favoletta, in quel periodo sapeva già perfettamente cosa fare. A lui piaceva intrattenersi con i giocatori perché parlava di calcio e della stagione appena passata».

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