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Gambelli: «Pareggio con l’Empoli più grave della sconfitta contro l’Inter. Juve dei giovani? Mi piace. Su Allegri…» – ESCLUSIVA

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Gambelli: «Io stravedo per questi giovani, abbiamo messo le basi per il futuro». L’intervista – ESCLUSIVA

Dalla sconfitta della Juve a Milano contro l’Inter, passando per i giovani, Allegri, l’obiettivo scudetto e molto altro ancora. Lo scrittore e tifoso bianconero Riccardo Gambelli, piccolo azionista del club, dice tutto in esclusiva a Juventusnews24.

Inter-Juve un pensiero sulla partita?

«Io penso che la Juventus sia andata là timorosa e invece era una partita che doveva essere affrontata con uno spirito diverso. Non abbiamo mai cercato di creare gioco, abbiamo sempre subito. E nonostante tutto si poteva passare in vantaggio con Vlahovic anche perchè loro sono andati in gol in maniera fortunata. Mi è dispiaciuto perché non mi aspettavo una partenza così. Dopo l’1-0 credevo in una reazione perchè tanto perdere 1-0 o 2-0, 3-0 non cambiava niente. Dovevamo cercare di recuperare la partita e invece siamo rientrati in campo con il solito spirito. Detto questo ha vinto la squadra più forte del campionato. Hanno un centrocampo di un altro livello rispetto al nostro e hanno vinto meritatamente ma con un po’ più di coraggio la partita poteva essere diversa e se Vlahovic butta dentro quel pallone... Poi io non faccio l’allenatore ma forse era la partita di Chiesa dall’inizio ma evidentemente sono pesate le condizioni fisiche»

A proposito di centrocampo, è questo il vero punto debole della Juventus?

«Il nostro centrocampo non è stellare fa fatica, c’è poco da fare. Lo vediamo soprattutto quando giochiamo contro un centrocampo come quello dell’Inter. Non si pensi di aver risolto i problemi al centrocampo con l’arrivo di Alcaraz. Anche perchè stiamo facendo miracoli senza Pogba, senza Fagioli… Poi sì c’è Miretti che è giovane con alti e bassi anche se ha fatto oltre 60 partite nella Juventus, Locatelli che gioca in un ruolo che non è il suo, c’è McKennie che è la sorpresa ed è il centrocampista più forte che abbiamo. E Rabiot che purtroppo va troppo a correnti alternate anche se domenica non stava bene»

Cosa pensi di Allegri, il suo gioco è spesso criticato… E il futuro?

«Quando è tornato Allegri ero il tifoso più felice del mondo, sono da sempre un grande estimatore. L’anno scorso quando si lamentava dei punti tolti e ridati aveva ragione. Non è facile giocare una stagione quando hai una ghigliottina sul collo. Quest’anno io sono contento del lavoro che ha fatto perché non mi aspettavo che saremmo stati anche primi in classifica con squadre molto più forti che noi. Lui ha compattato il gruppo e ha valorizzato i giovani anche se è stato costretto a utilizzarli. Futuro? Sta alla società, io non credo che la società regalerà un anno di contratto ad Allegri, anche perché se prendi un altro allenatore l’anno di Allegri ti costa, ma non solo a lui ma anche a tutto lo staff. Per me Allegri finisce il mandato e va via alla fine del 2025».

Cosa pensi di questa Juve giovane? Ti piace?

«Io stravedo per questi giovani, abbiamo messo le basi per il futuro. Se guardi i nostri giovani come Gatti, Cambiaso, Miretti, Yildiz, Iling Junior, Nicolussi Caviglia e quelli che abbiamo dato in prestito come Huijsen, Barrenechea, Soulè… Ora vediamo questo Alcaraz, insomma, noi siamo messi molto bene sono molto fiducioso. Poi c’è Yildiz che è veramente forte. Paragone con Baggio e Del Piero? Forse fisicamente è anche più forte di tutti e due. Poi è molto difficile fare paragoni anche perchè parliamo di due grandissimi campioni»

La Juve dopo la sconfitta contro l’Inter deve guardare ancora allo Scudetto?

«Credo che tra domenica e lunedì vedremo come si svilupperà , perchè se l’Inter passa anche a Roma, ci saranno pochissime possibilità che la Juve possa recuperare. Poi per me l’Inter è la più forte e vincerà questo campionato ma hanno la Champions e noi no e quello potrebbe incidere. Se loro si fermano e noi vinciamo siamo di nuovo a ridosso. Tra Empoli e Milano abbiamo avuto una bella ridimensionata. Soprattutto la partita con l’Empoli grida ancora vendetta e per me il pareggio con l’Empoli è più grave della sconfitta con l’Inter».

E adesso c’è l’Udinese…

«Le partite per la Juve sono tutte difficili. Noi difficilmente troviamo il gol e non solo, creiamo anche poche occasioni pericolose. Noi siamo la Juventus però ed è obbligatorio prendere tre punti perché, non bisogna mollare fino in fondo. Confido molto nelle motivazioni che potrà dare mister Allegri. Se poi magari arriva un risultato per noi positivo e per l’Inter negativo, anche un pareggio potrebbe essere un risultato utile. Voglio vedere gli occhi della Tigre»

Si ringrazia Riccardo Gambelli per la cortesia e la disponibilità mostrate in occasione di questa intervista

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