News

Howedes c’è: «Sono vicino al top e posso giocare ovunque»

Pubblicato

su

Il difensore tedesco parla della sua sfortunata anche se positiva prima parentesi con la Juventus. Howedes guarda con fiducia al futuro e vede vicino il rientro

Finalmente, ci siamo. Tra pochi giorni Benedikt Howedes tornerà ad essere un giocatore di calcio. Dopo la lunghissima riabilitazione seguita all’infortunio al retto femorale, il tedesco è pronto ad essere chiamato in causa da Allegri già in vista del duplice confronto contro l’Atalanta. Sensazioni pre rientro? Ruolo preferito? L’ex Schalke risponde a tutto quanto nell’intervista rilasciata quest’oggi a J TV.

SENSAZIONI – «Mi sento piuttosto bene, dopo più di due mesi e mezzo senza giocare. Sono felice di essere tornato con la squadra e penso di essere in buona forma, mi sono allenato in gruppo per oltre una settimana e mi sento vicino alla migliore forma».

ITALIA – «Amo Torino, è vicina alle montagne e puoi sempre assistere a magnifiche vedute. Il sole splende quasi sempre e anche questo è meraviglioso, diverso dalla mia città natale. Mi piace lo stile di vita in Italia. Per quanto riguarda il calcio, penso che qui sia più difficile. La Serie A è un campionato duro. In Germania c’è soltanto il Bayern Monaco al top, mentre le altre squadre sono molto vicine tra di loro, ma non come si vede con Juventus e Napoli nel campionato italiano».

SPOGLIATOIO – «Di cosa parlo con i bianconeri che sanno il tedesco, come Lichtsteiner e Pjanic? Prima di tutto non dimentichiamo Mandzukic, anche lui parla tedesco. Penso che mi abbia aiutato molto nei primi mesi qui, mi ha aiutato a inserirmi più velocemente nella Juve. Parliamo di tutto, di calcio, di tempo libero, ci diamo consigli sui posti dove mangiare… L’italiano? Serve tempo per imparare a parlarlo bene, ma suona un po’ come la musica, è una lingua molto bella. Cercherò di migliorare sempre di più ed entro la fine della stagione proverò a rilasciare un’intervista in italiano».

ESORDIO – «E’ stato un bel giorno, abbiamo vinto 3-0 col Crotone. I tifosi erano felici e anche per me è stata una bella sensazione, giocare davanti a questa grande tifoseria e in questo stadio fantastico. Penso di aver fatto un buon esordio con la maglia della Juve, spero di giocare così ancora».

RUOLO  – «La mia posizione in campo? Non credo che cambi molto giocare nella linea difensiva a tre o in quella a quattro. Per me non fa alcuna differenza, mi trovo bene con entrambi i sistemi e dipende da cosa mi chiede l’allenatore. Posso giocare anche a destra».

ALLEGRI – «Non ho avuto molte occasioni di lavorare con lui in allenamento, a causa degli infortuni. Ma lo considero un’ottima persona e un allenatore che ha raggiunto molti successi nelle ultime stagioni con la Juve, comprese due finali di Champions. E’ un tecnico fantastico».

ATALANTA – «I due giorni di riposo sono stati utili, a volte serve recuperare le energie, avere del tempo libero e stare un po’ con le famiglie. Per tutti è stato necessario anche per mantenere alta l’attenzione in vista delle due partite contro l’Atalanta».

JUVE-NAPOLI – «Scontro diretto decisivo? Sì, sono d’accordo. Il Napoli ha disputato una stagione fantastica fin qui, e la partita contro di loro sarà la più importante nella fase finale della stagione».

INFORTUNI – «E’ stato abbastanza deludente per me, arrivato qui per giocare il più possibile, trovarmi vittima di un infortunio dietro l’altro. Ma lo staff mi ha aiutato un sacco ad inserirmi nel mondo Juventus e questo è stato utilissimo per me. E’ un’esperienza bellissima per me. Adesso lavoriamo tutti insieme per raggiungere altri successi e vincere il campionato».

COMPLEANNO – «Tra una settimana tecnicamente non sarà il mio compleanno? E’ vero, mia mamma ha fatto un gran lavoro. Festeggerò il 1° marzo (Höwedes è nato il 29 febbraio, ndr), perché farlo un giorno prima non è bello».

Exit mobile version