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Juventus-Dani Alves: sarà già divorzio a fine stagione?

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L’esterno ex blaugrana non è più un riferimento fisso nello scacchiere tattico di Max Allegri come a inizio stagione e caldeggia timidamente l’ipotesi che possa cambiare aria a giugno

Sarà questione di difficoltà nell’ambientamento, di credo calcistico differente, di condizione fisica e/o atletica; fatto sta che è oggettivo che la Juventus non ha ancora ammirato le prestazioni del miglior Dani Alves, quell’esterno destro incontenibile che ha contribuito in maniera significativa a siglare i numerosi successi del “ciclo d’oro” del Barcellona dell’ultimo lustro. Ma facciamo un piccolo passo indietro. Giugno 2016: l’ex blaugrana sbarca a Torino alla corte di Max Allegri, intento a ridisegnare il suo canonico 3-5-2 in chiave offensiva, contando proprio sulla spinta dell’esterno brasiliano sulla corsia di destra a discapito di una colonna portante della difesa bianconera – Stephan Lichtsteiner– addirittura escluso dalla lista Champions per la fase a gironi. I mesi passano con prestazioni altalenanti, fino allo spartiacque decisivo: Genoa-Juventus. Dani Alves rimedia una frattura composta al perone sinistro ed è costretto a terminare prima del tempo stabilito il suo 2016. Nel frattempo le quotazioni di Lichtsteiner risalgono, e contribuiscono a rimettere in discussione (anche dopo il rientro dell’ex Barcellona) gerarchie considerate intoccabili sino a soli 5-6 mesi fa. E Dani Alves nel frattempo che fa? Il suo contratto scade nel 2018, ma senza la possibilità di giocare con continuità il posto da titolare nella Seleçao non è più così certo, e il dramma dell’esclusione dai Mondiali di Russia è più che una semplice considerazione astratta. Dalla Cina sono già pervenute offerte (respinte prontamente dall’entourage del giocatore), mentre in Europa si tenga d’occhio soprattutto al Manchester City di Pep Guardiola, la cui stima nei confronti dell’attuale esterno bianconero non è mai mancata nè tramontata.

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