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La Juventus indossa la corazza: tra penalizzazione, Sassuolo e due trofei in ballo

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La Juventus indossa la corazza: tra penalizzazione, Sassuolo e due trofei in ballo. L’editoriale sul momento dei bianconeri

Per Allegri è tempo di stringere la cinghia e indossare la corazza– proprio come sottolineato dal tecnico in conferenza stampa alla vigilia del Sassuolo – perché nelle prossime settimane la Juve si gioca una bella fetta di stagione. Tre partite fondamentali (due in campo e una nelle aule di tribunale) per capire fino a dove potersi spingere in questo finale di stagione, tra speranze di un trofeo e una qualificazione alla prossima Champions vitale, per il futuro di Allegri e dei big in rosa. Mentre le milanesi rallentano e il Napoli si prende un turno sabbatico, pensando giustamente più al ritorno di Champions, la Juve contro il Sassuolo può riprendere la rincorsa interrotta all’Olimpico contro la Lazio. Proprio i biancocelesti insieme ai giallorossi si stanno confermando ad alti livelli, decisamente più in forma di Inter e Milan, almeno in campionato in questi ultimi mesi.

L’Inter ha incassato l’11° sconfitta stagionale contro il Monza, la terza consecutiva a San Siro senza segnare nemmeno un gol come mai capitato prima nella sua storia. Segnali nemmeno troppo nascosti di un’inquietudine quasi inspiegabile, messa a tacere soltanto dagli ottimi risultati in Champions. I nerazzurri rimangono aggrappato al 2-0 contro il Benfica, ma Inzaghi rimane a rischio e le problematiche domestiche non spariranno nemmeno in caso di passaggio del turno. L’Inter al momento è fuori dalla prossima Champions – arranca anche l’Atalanta – mentre Pioli sottovaluta il Bologna con un Milan rivoluzionato dal turnover: rossoneri ancora al quarto posto ma reduci da due pareggi consecutivi. Ma come Inzaghi anche Pioli ha dalla sua la vittoria nell’andata dei quarti di Champions contro il Napoli, e al momento per gli allenatori ancora in corsa in Europa, il passaggio alle semifinali diventa la priorità assoluta, anche per una questione economica (premi Uefa e incassi al botteghino). Uno scenario piuttosto goloso per la Juventus, a 9 punti dal quarto posto ma con una partita in meno, e soprattutto con quel -15 che potrebbe essere cancellato dal Collegio di garanzia dello Sport tra tre giorni.

Le prossime due settimane scioglieranno le incertezze degli ultimi mesi, facendo chiarezza sugli obiettivi stagionali di una squadra capace di mantenere la rotta pur giocando al buio per quasi mezza stagione, e nel frattempo Allegri è pronto ad affrontare i primi dentro/fuori della stagione. La fase più eccitante, con i primi premi all’orizzonte. Turnover calcolato al Mapei per poi presentarsi al meglio a Lisbona: i bianconeri ripartono dal vantaggio di 1-0 ma non sarà una passeggiata scalfire lo Sporting in trasferta, anche se basterebbe un pareggio. C’è da ritrovare il miglior Vlahovic e recuperare la condizione di Di Maria, ma intanto Allegri può contare sul ritorno a pieno regime (almeno dal punto di vista del minutaggio) di Chiesa, capace di fare la differenza anche senza gol nella gara di andata. Dallo Sporting al Napoli, il 23 aprile, con il secondo anello della Tribuna Sud aperto ai tifosi bianconeri, dopo la sospensione della squalifica del Giudice Sportivo. Una superclassica che a differenza degli anni scorsi non vale lo scudetto, ma potrebbe dare nuovi stimoli e spalancare scenari inediti per la Juventus, pronta a vendicare la brutta sconfitta dell’andata al Maradona. Filotto completato dalla semifinale di ritorno contro l’Inter in Coppa Italia, dopo l’1-1 di un’andata chiusa tra risse in campo e polemiche fuori. A Milano la Juve si gioca la finale di Coppa Italia, probabilmente contro una Fiorentina capace di chiudere l’andata contro la Cremonese 2-0. Il 19 è l’appuntamento più atteso della seconda parte di stagione, con il Collegio di garanzia dello Sport che dovrà decidere sul ricorso avanzato dai legali bianconeri per la penalizzazione in classifica. La memoria difensiva bianconera è solida e le sensazioni sono buone, intanto la società è pronta ad eventuali nuovi deferimenti per l’altro filone sportivo (manovre stipendi) ma sarà un’altra partita.

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