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Lippi: «Il calcio giocato passa in secondo piano. Mi auguro che la Serie A…»

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Marcello Lippi, ex tecnico bianconero e della Nazionale, commenta la situazione che sta vivendo il calcio durante l’emergenza Coronavirus

L’ex tecnico della Juve e della Nazionale Marcello Lippi è intervenuto ai microfoni di Radio Montreal per parlare dell’emergenza Coronavirus nel calcio.

CORONAVIRUS«Le misure inizialmente non sono state troppe restrittive ma poi si sono fatte più severe. Campionato? Non so se possa riprendere, è l’augurio di tutti ma sinceramente lo sport era doveroso che si fermasse. Lo sport passa in secondo piano come qualsiasi altra cosa. È chiaro che sarebbe bello, adesso che sono state prese delle decisioni come il rinvio degli Europei, che vengano salvaguardati i campionati nazionali. Ci auguriamo che ci possiamo riprendere in tempo».

EQUILIBRI«Le problematiche passano in secondo piano, se la situazione si mette in una situazione che si riprenda il campionato non ha importanza la classifica. L’importanza è che si risolva il problema, poi la classifica si vedrà».

GIOCARE IN ESTATE«Non sono importanti le logiche, il problema è risolvere il problema in Italia. La logica dirà che si giocherà in un clima diverso. La stagione riprendere sempre a fine agosto quindi il problema è quello».

CALCIO GIOCATO«Non mi piace parlare di calcio giocato, c’è un problema molto più importante. Spero che riprenda solo perché significherebbe aver risolto».

MONDIALE 2006«La più grande soddisfazione della mia carriera. Ho vinto tante cose nella mia carriera ma nessuna di queste mi ha dato la grande soddisfazione che mi ha dato vincere il Mondiale con la Nazionale. Ho rivisto tutte le partite, è sempre una grande soddisfazione».

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