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Manfredini: «Juve-Lazio? Gara piena di gol. Faccio due nomi che saranno decisivi» – ESCLUSIVA

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Christian Manfredini, doppio ex di Juve e Lazio, ha così parlato in esclusiva a Juventusnews24 in vista del match

Vigilia di campionato per la Juve, che domani torna in campo dopo la sosta per ospitare la Lazio allo Stadium nella quarta giornata di Serie A. Match importante per la squadra di Allegri, che abbiamo analizzato, in esclusiva per Juventusnews24, con il doppio ex Christian Manfredini.

Che partita dobbiamo aspettarci da Juve-Lazio?

«Una partita viva e piena di gol, perchè sono due squadre che vengono da due momenti importanti. La Lazio ha fatto molto bene a Napoli, ha giocato una partita bella pimpante e ha ottenuto un risultato di livello. La Juve anche sta facendo bene e credo quindi sarà una gara molto aperta a qualsiasi risultato».

Dovessi scegliere un giocatore decisivo da entrambe le parti, chi sarebbe per te?

«Ce ne sono tanti, ma dobbiamo fare dei nomi. Da una parte dico Felipe Anderson, dall’altra invece Vlahovic perchè mi aspetto tanto da lui. E’ un giocatore che ha molto talento e l’anno scorso ha reso sotto le aspettative. Vorrà quindi riscattarsi e spero faccia bene».

Come lo vedi in coppia con Chiesa?

«Allegri lo vede così Chiesa, si è convinto che per le sue qualità e le sue caratteristiche possa giocare da seconda punta, anche se in modo atipico perchè comunque parte lateralmente e riesce ad arrivare poi sempre nel mezzo. E’ una coppia che secondo me può fare molto bene».

Questa Juve è già da Scudetto?

«La Juve, come ho detto già in passato, è una seria candidata perchè non ha le coppe e può concentrarsi maggiormente sul campionato, sul lavorare settimanalmente per preparare le partite. Questo è un grande vantaggio perchè poi non sprechi energie nelle gare infrasettimanali».

Che idea ti sei fatto sul caso Pogba?

«Mi sembra tutto così strano e così assurdo. Io spero sia un errore, uno sbaglio. Spero in questo perchè non voglio pensare che uno come lui, un giocatore del suo livello, prende così un farmaco non dichiarato. Anche io ho giocato a calcio e noi giocatori sappiamo bene che non possiamo assumere farmaci se la società non lo sa. Era una stagione questa in cui poteva riscattarsi, questa tegola potrebbe essere pesante».

Altro caso scoppiato in questi giorni è quello riguardante Bonucci.

«Credo che, dopo tantissimi anni che un giocatore di quel livello gioca nella Juve, si debba capire che arriva un momento in cui le strade si separano e bisogna farlo in modo degno. Il giocatore non rientrava nei piani? Andava comunicato all’inizio. A detta di Allegri gli era stato detto anticipatamente, mentre Bonucci ha fatto capire che non sapeva nulla. La verità non la sapremo mai, ma sicuramente non doveva finire in questa maniera. Dopo tanti anni serve un accordo, un momento per lasciarsi in pace. Io la colpa la do a entrambi, è stato un brutto momento per il calcio, per la Juve e per lo stesso calciatore».

Tu hai vissuto da vicino sia l’ambiente Juve che l’ambiente Lazio. Come ti sei trovato?

«Alla Juve ero a inizio carriera, ero giovane e mi affacciavo al grande calcio. Ho fatto qualche panchina in prima squadra ed è stato un momento fantastico. Alla Lazio ero maggiormente protagonista. Sono stati due momenti diversi, ma conservo di entrambi dei ricordi fantastici. La Juve è società grandissima, la Lazio mi ha fatto capire cosa vuol dire essere un giocatore di Serie A».

Si ringrazia Christian Manfredini per la cortesia e la disponibilità dimostrate nel corso di questa intervista

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