Esclusive

Manfredonia: «Allegri uomo giusto, ma se la Juve non gira…» – ESCLUSIVA

Pubblicato

su

Lionello Manfredonia, ex centrocampista della Juventus, ha analizzato in esclusiva ai nostri microfoni la situazione bianconera

Juve attesa dalla trasferta in casa del Maccabi Haifa, quarto appuntamento di questa edizione di Champions League. Una gara analizzata in esclusiva per Juventusnews24 dall’ex centrocampista Lionello Manfredonia, che ha parlato anche dell’attuale situazione bianconera.

Cosa è successo secondo lei contro il Milan? La Juve aveva anche iniziato meglio.

«La Juve ha fatto buon inizio poi dopo si è spenta e il Milan ha preso l’iniziativa, ha avuto tante occasionie e ha vinto meritatamente. I bianconeri vivono certamente un momento di crisi, ma i motivi non li saprei scegliere tra spogliatoio, tecnico e mercato. Certo è che fin qui sono stati fatti troppi pochi punti. Allegri sta cercando di far quadrare la cosa, fa fatica anche per gli infortuni ed è in difficoltà perchè ad ogni gara è costretto a cambiare formazione».

Quanto è ampia la differenza tra Juve e prime della classe?

«E’ chiaro che adesso, se paragoni la Juve al Napoli, la differenza è abissale. Sono loro la candidata a vincere lo Scudetto, mentre la squadra di Allegri è troppo distante. C’è poco tempo per far quadrare il cerchio ed evitare che il divario si allarghi ancora».

Allegri è il tecnico giusto per risollevare la squadra?

«Secondo me si, anche perchè negli ultimi anni tanti allenatori ottimi si sono succeduti e nessuno è riuscito a risolvere certe situazioni. Quando un ciclo finisce, quando arriva gruppo nuovo, bisogna ambientarsi e giocare con la Juve ha un certo peso. Poi giocatori importanti sono stati fermati dagli infortuni, Paredes si deve inserire ancora… Facile giocare con le stelle del PSG, poi un conto è preparare il gioco in una squadra come quella e uno in una squadra come la Juve attuale».

I rientri degli infortunati cambieranno la situazione a suo parere?

«La Juve al completo, con tutti gli effettivi al meglio, ha tutti i nomi importanti. Poi però il nome non va in campo, ma deve essere preparato fisicamente e tecnicamente. Chiesa è un fenomeno ma torna da un crociato. Tornerà in condizione? Se si, quando lo farà? Stesso discorso per Pogba e Di Maria. Ci sono troppi punti interrogativi al momento».

Potrebbe trattarsi anche di un problema di mancanza di motivazioni?

«Quando hai maglia della Juve la motivazione ce l’hai, è difficile non averla. Purtroppo però quando si gira poco, individualmente non risolvi le partite. Ricordiamoci che in Serie A è il collettivo che ti fa vincere».

Tra i giocatori in calo c’è Manuel Locatelli. Si aspettava questa sua flessione?

«Locatelli nel Sassuolo era uomo squadra, poi alla Juve la maglia è naturalmente più pesante e non è facile prendere in mano la situazione quando non si gira. Anche lo stesso Paredes è un ggocatore molto forte, ma quando vedo le partite vedo che non sanno cosa fare. Il Napoli quando ha palla ha 3 o 4 possibilità di azioni differenti, alla Juve tutto questo al momento non esiste».

Chi invece non si sta comportando male è Rabiot. Merita il rinnovo a suo parere?

«Rabiot è uno dei più completi centrocampisti che ha la Juve. Lui corre, è tecnico, è fisico, è forte e merita sicuramente un rinnovo di contratto. E’ stato fin qui molto criticato però è uno dei migliori centrocampisti che ha a disposizione Allegri».

Come si spiega l’involuzione di Vlahovic?

«Vlahovic è un ottimo attaccante, ma non è un fenomeno che ti svolta la squadra da solo perchè ha bisogno di qualcuno che gioca per lui. L’ho visto giocare dal vivo e se non girano gli altri non può fare molto, ha bisogno che la palla gli arrivi».

Maccabi e Torino, cosa si aspetta dalle prossime due gare?

«Ormai sono tutte gare difficili, serve una reazione che la Juve deve avere dentro dal punto di vista emotivo. Ad oggi le chicchiere le porta via il vento, ma ripeto che se non gira la squadra è difficile rimetterla in carreggiata. Allegri deve trovare una soluzione il prima possibile».

Per gli ottavi di Champions c’è ancora possibilità secondo lei?

«C’è la gara con il Benfica a Lisbona che è un match-point importante. Ma ovviamente non sarà facile, loro giocano in uno stadio spettacolare, con un pubblico eccezionale e hanno tanti giocatori tecnici e pericolosi. La Juve può farcela ma sicuramente solo cambiando marcia».

Chi vince lo Scudetto quest’anno?

«In questo momento dico Napoli, mi sembra abbiano una marcia superiore. Poi non escludo ancora Milan e Inter, ma dico la squadra di Spalletti».

Si ringrazia Lionello Manfredonia per la cortesia e la disponibilità dimostrate nel corso di questa intervista

Exit mobile version