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Marchisio: «Euro 2020? Non c’è un favorito ma ho fiducia nell’Italia»

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Claudio Marchisio parla di Euro 2020 e del percorso dell’Italia per arrivare all’appuntamento con la competizione

Intervenuto a Goal, Claudio Marchisio ha parlato dell’Italia e di Euro 2020. Le parole dell’ex centrocampista e attualmente opinionista di Rai Sport durante le gare della Nazionale.

ITALIA – «Fin dalle prime amichevoli della sua gestione nell’estate del 2018 e dalle prime due partite di Nations League, Mancini ha iniziato a plasmare un progetto tecnico netto e coerente, rimasto intatto fino ad oggi e che ha condotto l’Italia a risultati impensabili. Ho molta fiducia. Non posso predire dove potrà arrivare la Nazionale, ma Roberto è riuscito a riportare dopo anni difficilissimi l’entusiasmo attorno a questo gruppo. Coesione, unità di intenti e voglia di far bene possono permettere di superare limiti che paiono invalicabili. Non dimentichiamo che soltanto Italia e Belgio hanno chiuso le qualificazioni con tutte vittorie».

EUROPEO – «Gli Europei non hanno un favorito standard. Se analizziamo le quindici edizioni passate ci sono state ben dieci squadre vincitrici, tra cui Urss, Cecoslovacchia, Grecia e Danimarca. È per questo che oltre a una solida base di squadra servono anche grandi giocatori, in grado di esaltarsi quando la pressione della manifestazione sale. L’Italia ne ha un discreto numero: un folto gruppo di giocatori giovani, ma maturi con esperienza e talento, in grado di prendersi le proprie responsabilità».

GIOCATORI IN CUI SI RIVEDE – «Ho sempre ammirato i giocatori duttili, perché nel calcio moderno bisogna essere in grado di ricoprire più ruoli, quindi non posso che notare con grande interesse la crescita costante e il talento di Barella e Castrovilli, che uniscono qualità, forza fisica, talento. Lo stesso vale anche per Locatelli, migliorato esponenzialmente in questi ultimi anni».

 

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