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Matuidi: «Ecco perchè ho scelto la Juventus»

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Il nuovo centrocampista bianconero ha fatto il punto sulla sua nuova esperienza in bianconero. Tutte le impressioni di Blaise Matuidi

Per il momento solo pochi minuti in campionato, sufficienti, comunque, per apprezzarne le innegabili doti. Blaise Matuidi ha convinto subito Max Allegri e il popolo bianconero che lo reputa già l’acquisto dell’anno. Il calciatore, inseguito a lungo dalla Juve già la scorsa estate, ha spiegato il motivo del suo trasferimento in bianconero in un’intervista rilasciata a L’Equipe, direttamente dal ritiro della nazionale francese.

JUVENTUS – «Ho scelto la Juve perché è un grande club, ambizioso, un’istituzione, una grande d’Europa che ho sempre invidiato. E’ la scelta per crescere ancora, nonostante i miei trent’anni. Firmando per la Vecchia Signora ho trovato una seconda giovinezza. Per me, il progresso continua».

UN ANNO DI RITARDO – «Cosa mi hanno detto i dirigenti della Juve? C’era una forte volontà di vedermi diventare un giocatore importante del club per i prossimi anni. Non è un trasferimento che si è concretizzato durante la notte, l’anno scorso era già in dirittura d’arrivo. Come si dice, meglio tardi che mai. Era il mio destino, il matrimonio è stato tardivo ma in ogni caso è stato celebrato. Spetta a me dimostrare sul campo che la Juve ha fatto bene a darmi tutta questa fiducia».

AIUTO DA CASA – «Se ho chiesto consiglio a Pogba ed Evra prima di venire qui? Sì, l’avevo già fatto lo scorso anno (sorride, ndr). Sapevo cosa mi attendeva. Ho la fortuna di avere la mia famiglia che abita a Torino, la città la conoscevo. Il club parla da solo, basta guardare alla sua storia. Dopo la mia presentazione ho visitato il museo e sono entrato nella sala con tutti i trofei. Mi brillavano gli occhi. Il mio percorso professionale continuerà qui e questo rappresenta un orgoglio immenso per me».

TOP PLAYER – «Se non avrei preferito giocare con Neymar, Mbappé e Dani Alves? Ciò che contava per me era il mio futuro. Certo, sarebbe stato un piacere affiancare questi grandi giocatori, ma ce ne sono altri alla Juve, giusto? Buffon, Higuain, Dybala, Chiellini – che incarna questo club – e ne dimentico altri. Sono felice di crescere insieme a loro».

UNO SU TUTTI – «Buffon? Sì, è impressionante. E non solo dal punto di vista sportivo. Umanamente, è un tipo molto aperto, che mi ha accolto benissimo. Ma lo hanno fatto anche Pjanic e Benatia, che è cresciuto a Clairefontaine. E’ super»

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