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Milik cerca la rivincita col Napoli: la Juve si affida ai suoi numeri

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Milik cerca la rivincita col Napoli: la Juve e Allegri si affidano ai suoi numeri e alla voglia di riscatto da ex

Napoli Juve è anche (forse soprattutto) la partita di Arek Milik che per la prima volta affronterà da ex quello che è stato il suo club per 122 partite e 48 gol (1 ogni 139 minuti) tra il 2016 e il 2021.

Da alternativa a Vlahovic il polacco è diventato elemento imprescindibile per Allegri e la Juve, riuscendo ad alternarsi al meglio con Kean e ad essere decisivo sia da titolare che quando entra dalla panchina.

Oltre ai gol, poi, fino a questo momento Milik ha dimostrato grandissime capacità di adattamento al gioco e alle varie situazione della squadra, riuscendo ad adeguarsi al meglio alle qualità e alle caratteristiche dei compagni. La Juve, con, è tornata al 3-5-2, riuscendo a ergere un muro in difesa e, al contempo, a segnare poco, ma con continuità, sfruttando la sua duttilità. Il polacco, infatti, ha saputo incidere sia in coppia con Kean, con facoltà di svariare su tutto il fronte offensivo, che come centravanti di riferimento con Di Maria o Miretti alle spalle. Doti, queste, che mancano ancora a Vlahovic.

In attesa del pieno recupero del serbo, Milik non sta facendo rimpiangere il capocannoniere bianconero. I numeri sono dalla sua parte con 7 gol segnati in 19 presenze complessive tra campionato (5 reti in 14 gare) e Champions League (2 timbri in 5 gettoni) per 1260 minuti totali in campo. 4 dei suoi gol in campionato hanno portato i tre punti, come l’ultimo alla Cremonese direttamente su punizione.

Milik è diventato, grazie ai suoi numeri, un beniamino del popolo juventino. Non solo, perché dai messaggi e dalle foto pubblicate sui social traspare l’immagine di un giocatore ben integrato nell’ambiente bianconero, molto serio e concentrato in allenamento e con un grande attaccamento alla maglia della Vecchia Signora, nonostante sia ancora di proprietà del Marsiglia.

Il Napoli per lui rappresenta un bel particolare. Gli azzurri lo presero dall’Ajax nel 2016 quando Higuain sbarcò alla Juve. I suoi anni all’ombra del Vesuvio sono stati caratterizzati da luci e ombre, tanto che a gennaio 2021 se ne andò al Marsiglia da separato in casa, dopo mezza stagione di inattività, per essersi rifiutato di trasferirsi nell’estate 2020 (era in scadenza di contratto). Proprio per questo Allegri punta forte sulla voglia di rivalsa di Milik contro la sua sua ex squadra. Lo stesso bomber, tra l’altro, segnò il rigore decisivo per la vittoria della Coppa Italia nel 2020. Un motivo in più per provare a farsi “perdonare” dai suoi nuovi tifosi bianconeri allo Stadio Maradona…magari con un altro gol dei suoi.

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