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Paolo Rossi, l’addio della moglie: «Gli ho sussurrato di andare»

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Paolo Rossi, l’addio della moglie: «Gli ho sussurrato di andare». La lettera da brividi di Federica Cappelletti per il marito scomparso

Federica Cappelletti, moglie di Paolo Rossi, ha affidato a Sportweek una piccola lettera scritta in memoria dell’attaccante della Nazionale vincitrice dei Mondiali del 1982 descrivendo gli ultimi attimi trascorsi insieme.

ATTIMI ATROCI – «Sono stati attimi disumani, atroci, nei quali avevo in pugno la sua e la mia vita. Lasciarlo andare avrebbe significato non vedere più i suoi occhi, la sua bocca, i suoi capelli che ho tanto accarezzato, i suoi piedi gentili; avrebbe voluto dire non poterlo più toccare, non sentire più la sua voce rassicurante e la sua risata felice. Così ho preso la sua mano e me la sono appoggiata sopra la testa, per sentire ancora una volta la sua protezione. Scrivo e piango, perché quel dolore è ancora fresco e non mi lascia respirare. Ma in quel momento dovevo scegliere e ho scelto. Il sentimento d’amore ha prevalso sulla ragione e ha deciso per me, per noi, per la nostra famiglia. “Adesso vai”, gli ho sussurrato ancora, mentre percepivo persino il rumore dei suoi battiti. Aveva paura, avevo paura, e non volevo lasciarlo andare. Ma non potevo più indugiare».

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