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Pillon: «Giuntoli non poteva scegliere di meglio. Allegri? Con lui lavorerà così» – ESCLUSIVA

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Giuseppe Pillon, ex allenatore del Carpi, ha parlato in esclusiva a Juventusnews24 di Cristiano Giuntoli e non solo

Cristiano Giuntoli si è ufficialmente insediato all’interno della Juventus con il ruolo di Football Director. Di lui, in esclusiva per Juventusnews24, abbiamo parlato con Giuseppe Pillon, ex allenatore tra le altre del Carpi, dove ha lavorato insieme al neo dirigente bianconero.

Che idea si è fatto sul passaggio di Giuntoli alla Juve?

«L’ho avuto al Carpi e posso dire che lui è un grandissimo direttore. Si è visto subito che avrebbe fatto carriera perchè è uno che ha personalità, conosce alla perfezione i giocatori ed è bravissimo a rapportarsi con la società, con il tecnico e i giocatori. La sua carriera poi parla da sola, basta guardare il suo curriculum, le sue vittorie e ricordare che ha portato il Carpi dalla D alla A. Ha fatto un percorso straordinario e ora ha questa grande chance alla Juve, che è una piazza eccezionale».

E’ una scelta giusta per lui o gli avrebbe consigliato di restare al Napoli?

«E’ una scelta personale che dipende sempre da lui, ma a Napoli credo avesse ormai finito un percorso vincendo il campionato e portando la squadra ai massimi vertici. Ora questa occasione, ha fatto questa scelta che più giusta non si poteva ed è meritata per quello che ha fatto».

Cosa manca alla Juve per raggiungere il livello del Napoli?

«Nell’ultima stagione la Juve è stata sfortunata per i tanti infortuni, da Pogba a Chiesa, che sono giocatori straordinari che purtroppo non ci sono mai stati. Poi penso anche a Di Mariache è andato a fasi alterne. Hanno pagato questa situazione qui, la qualità di questi giocatori è importante per la squadra e non averli avuti fa tutta la differenza di questo mondo. Anche in Champions».

Com’è da allenatore lavorare con Giuntoli? Come si troverà secondo lei con Allegri?

«Con lui ho avuto un rapporto straordinario e diretto, perchè se deve dirti una cosa te la dice senza giri di parole. Però devono lasciarlo libero, niente vincoli, fargli fare quello che vuole nelle scelte anche di certi giocatori. Poi ne discuterà ovviamente con l’allenatore, ma deve avere questa possibilità di manovra».

Si aspettava che Giuntoli potesse arrivare un giorno in un club importante come la Juve?

«Si me lo aspettavo, parlano i fatti e le vittorie che ha portato negli anni».

Spostandoci al discorso mercato, uno dei nodi più importanti da sciogliere per Giuntoli è quello legato al futuro di Pogba. Cosa fare con lui?

«Ho visto che si sta curando ed è partito prima dei compagni, poi se si mette al passo con loro io un’altra chance gliela darei. Ovviamente deve sfruttare bene questa occasione, ma non dimentichiamoci che Pogba, se sta bene, è sempre un giocatore strardinario».

E se la Juve aggiungesse Milinkovic al suo centrocampo?

«Lui si che è un giocatore da Juventus. Chiaro che se vuoi andare in Champions devi avere questo tipo di calciatori. Sempre in accordo con il tecnico, ma il livello deve essere alto. E poi sarebbe un bel centrocampo con Rabiot e Pogba, veramente forte. Tra l’altro Milinkovic ha i gol nel suo DNA, che sono importanti per un centrocampista».

Gol che nel DNA hanno anche Chiesa e Vlahovic. A chi rinuncerebbe tra i due?

«Direi che terrei tutti e due se potessi. Se dovessi scegliere, però, io credo che Chiesa meriti la possibilità, dopo il lungo infortunio, di giocarsi le sue possibilità con la maglia della Juventus. Giuntoli deve valutare bene tutto il quadro, parlare con i giocatori che comunque sono giovani e possono tornare utili per il prossimo futuro. Se poi ci sono di mezzo discorsi di bilancio è un altro conto…».

Si ringrazia Giuseppe Pillon per la cortesia e la disponibilità dimostrate nel corso di questa intervista

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