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Platini diventa un giocatore della Juventus – 30 aprile 1982 – VIDEO

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Il 30 aprile 1982 la Juventus si aggiudica il talento del Saint-Etienne Michel Platini, che farà le fortune del club bianconero

Nel 1982, il regolamento della Serie A impone alle squadre di schierare in campo non più di un calciatore straniero. Regola che, a partire dalla stagione seguente, subirà una modifica che porterà le società a tesserarne fino a due. La Juventus, che vincerà lo Scudetto al termine di quella stagione, vanta nelle sue fila l’irlandese Liam Brady e si è già assicurata per l’anno successivo il talento di Zbigniew Boniek.

La sera del 30 aprile 1982, però, arriva la notizia che esalta, ma al contempo un po’ rattrista, i tifosi della Juventus. La società bianconera annuncia infatti di essersi aggiudicata le prestazioni di un certo Michel Platini. Brady, molto amato dai suoi tifosi, è così costretto a lasciare Torino al termine della stagione, ma riuscirà comunque a lasciare un segno indelebile nella storia di questo club. Sarà lui, infatti, a segnare il rigore decisivo contro il Catanzaro all’ultima giornata, che consentirà alla Vecchia Signora di vincere il suo ventesimo titolo nazionale. Lo Scudetto della seconda stella verrà conquistato dunque al fotofinish, con la Fiorentina costretta al secondo posto ad un solo punto di distanza dalla Juventus.

Un addio sicuramente doloroso, quello tra Brady e la società bianconera, che tuttavia consentirà alla squadra torinese di aggiudicarsi uno dei giocatori più forti della sua generazione. Michel Platini trascinerà infatti la Juventus per cinque memorabili stagioni alla conquista di ogni trofeo, nazionale e internazionale. 2 Scudetti, una Coppa Italia, una Coppa delle Coppe, una Supercoppa UEFA, una Coppa dei Campioni e la successiva Intercontinentale.

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