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PUNTO A CAPO – Douglas Costa, la variabile impazzita della Juventus

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Douglas Costa è l’uomo in più di una Juve che dovrà gestirlo al meglio e preservarlo. Il suo unico punto debole? Gli infortuni

Probabilmente, se avesse anche la continuità, sarebbe uno dei 4-5 giocatori più forti al mondo. Ma Douglas Costa è così, prendere o lasciare: spacca le partite decisive, poi magari sparisce dai radar per un mese. Chi lo conosce bene lo definisce una Ferrari con la tenuta di una 4×4, per le giocate di grande tecnica ad altissima velocità. Una dote rara, che nessun altro juventino ha. Ecco perché DC11 va gestito con cura, il suo contributo in fase offensiva è decisivo.

Non dà punti di riferimento agli avversari e può giocare esterno d’attacco o trequartista, ruolo in cui lo aveva già sperimentato Lucescu ai tempi dello Shakhtar. Imprendibile con il pallone nei piedi, e sempre in grado di creare superiorità, ma pericoloso anche da fuori area con un tiro fulmineo. Una variabile impazzita nelle mani di Sarri, che dovrà decidere quando, quanto e dove farlo giocare. L’unico punto debole? Gli infortuni, come tutte le fuoriserie va maneggiato con cura.

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