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PUNTO A CAPO – Juve, Sarri torna all’ordine naturale delle cose

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Non è più il momento di sperimentare. Sarri non può permettersi di rischiare, con il 4-3-3 vengono ristabilite le gerarchie di sempre

E’ stato più complicato del previsto e ci sono voluti mesi di sperimentazione sul campo, ma alla fine Maurizio Sarri sembra aver trovato le certezze che inseguiva da inizio stagione. A livello tattico la Juve è indirizzata stabilmente verso il 4-3-3, con variazioni sul tema a seconda dei giocatori più in forma e a disposizione, ma la sensazione che sarà il sistema di gioco di riferimento e probabilmente definitivo. Anche senza Douglas Costa Sarri ha trovato la quadra, soprattutto grazie a mosse tanto efficaci quanto intuitive.

Dopo i passi falsi di Napoli e Verona, le cose in casa Juve hanno iniziato a girare nuovamente nel momento in cui Sarri ha spostato le pedine al loro posto, ristabilendo l’ordine naturale della cose. Cuadrado esterno d’attacco – nuovo equilibratore prezioso per sostituire Douglas Costa -, Dybala falso nueve al centro dell’attacco, libero di arretrare in cerca del pallone e privo di compiti tattici. Ramsey mezz’ala a centrocampo, ruolo preferito dal gallese ai tempi dell’Arsenal, e interpretato nella maniera migliore da quando è a Torino a Ferrara, con tanto di gol decisivo. Una menzione particolare anche per Bernardeschi, provato a lungo trequartista e mezz’ala, salvo essere ricollocato idealmente esterno d’attacco. I tempi degli esperimenti sono finiti, Sarri adesso deve costruire e ottenere risultati, mettere in campo ognuno al suo posto è già un ottimo punto di partenza.

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