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PUNTO A CAPO – La gestione di Ronaldo negli equilibri della Juventus

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Ronaldo non è un giocatore qualunque, la sua gestione è fondamentale anche a livello di spogliatoio. La Juve si fida di Sarri

C’è un dato che fotografa l’attualità di Cristiano Ronaldo meglio di mille parole. In bianconero il portoghese non ha segnato nemmeno un gol nel mese di novembre. Escludendo l’estate, l’ultimo mese a secco nei club risale a 10 anni fa, con il Real Madrid. Casualità o segno dei tempi che cambiano? Lo dirà il campo, intanto la Juve si ritrova a gestire il delicato equilibrio tra Sarri, Ronaldo e uno spogliatoio di grandissimi campioni. Con diverse componenti in ballo. La voglia di riscatto del portoghese, per continuare a dimostrarsi all’altezza di sempre e di Messi.

Le esigenze dell’allenatore, a caccia di un compromesso tra un CR7 intoccabile e le due sostituzioni consecutive. Le legittime ambizioni di Higuain e Dybala, decisivi, in forma e affamati di campo. In tutto questo c’è un campione di quasi 35 (secondo miglior marcatore stagionale della Juventus) che tra campionato, Champions, Nazionale e Coppa Italia dovrà imparare a gestire forze e sforzi, per concentrarsi sulle partite e gli obiettivi che contano di più. L’esperienza di Sarri sarà fondamentale nel motivarlo o frenarlo, in base alle necessità, perché in questo momento alla Juve forse servirebbe un Ronaldo con meno presenze, ma più decisivo.

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