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Quagliarella, l’aneddoto: «Ero alla Juve. Quando lo dissi reagirono così…»

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Quagliarella, l’aneddoto: «Ero alla Juve. Quando lo dissi reagirono così…». Le parole dell’attaccante della Sampdoria

Fabio Quagliarella ha rilasciato una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport.

VISIONE DI GIOCO – «Alcuni gesti si possono allenare. Io, per esempio, lavoro sul piede sinistro. Non puoi perdere un’occasione da gol perché devi passare sull’altro piede. Poi puoi allenare la coordinazione. In campo talvolta ci sono l’ansia del risultato, i tifosi. Ti dicono: “Gioca semplice”: Ma io di questo me ne sono sempre sbattuto. Mai ho pensato: “Se la tiro in curva?”. Se non ci provo, non posso saperlo. Vi racconto un episodio: ero nella Juventus, e una volta dalla panchina ho visto arrivare la palla a centrocampo. A un compagno ho urlato d’istinto: “Calcia in porta”. E gli altri seduti vicini a me: “Vedi, noi non l’avremmo neppure mai pensato”. Quando parlo con Cassano, gli dico: “Tu vedevi delle cose in campo che altri non avrebbero compreso”».

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