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Quali sono i reali obiettivi della Juventus in questa stagione?

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Di Maria, Pogba, Paredes, Bremer, Kostic e Milik. Il calciomercato sontuoso della Juventus ha infiammato il pre-campionato con l’arrivo di giocatori esperti, giovani e di talento: 54 milioni circa per i cinque nuovi top player del club.

E adesso sembra che Allegri abbia una squadra completa e competitiva fatta apposta per lui. Eloquenti le parole dell’allenatore durante un’intervista recente: “Dopo essere rimasti un anno senza trofei per la prima volta in dieci anni, abbiamo il dovere di vincere lo scudetto”. Insomma, almeno in Italia i bianconeri partono per centrare tutti gli obiettivi possibili e uno in particolare. Considerando poi lo spessore del parco giocatori, qualunque risultato finale diverso dal primo posto potrebbe risultare un fallimento per il Club. Occhio, tuttavia, alle pressioni che possono ricadere sulla squadra.

Un risultato diverso dal primo potrebbe essere fallimentare, eppure gli esperti di statistica contemplano questa possibilità dichiarandola più che reale. Stando alle quotazioni dei bookmakers, la Juventus non è al primo posto tra le pretendenti allo scudetto. La squadra favorita è l’Inter di Inzaghi, protagonista di un’avvio di Serie A tutto sommato incerto e balbettante. Bianconeri secondi. Le quote riferite alle chance di vittoria sono tutte disponibili e consultabili sui portali di betting AAMS, sui quali è possibile iscriversi per visualizzare le statistiche complete e beneficiare anche dei bonus senza deposito scommesse con i quali puntare sugli uomini di Allegri. Scudetto, Champions, Coppa Italia: dove può realmente arrivare questa nuova Juventus rigenerata nel corpo e nella mente?

La stagione 2022-23 dei bianconeri si snoda sui binari del tricolore e dell’Europa. Indipendentemente dalle statistiche, la Juventus dispone di una delle migliori rose della Serie A, se non la migliore. Valore di mercato: 493,40 milioni stando alle stime di Transfermarkt, uno dei portali più autorevoli di settore. Il primato in campionato non è solo ipotizzabile ma realmente raggiungibile e resta in assoluto il primo obiettivo stagionale. Allegri dovrà perfezionare essenzialmente due aspetti tecnico-tattici del suo 4-3-3: migliorare la pericolosità offensiva, che nell’ultima stagione ha prodotto solo l’undicesimo attacco di tutto il torneo, e ottenere un maggiore controllo del gioco attraverso il pallone. Per questo la Juve ha pensato e ottenuto il rinnovamento della rosa per almeno cinque undicesimi dei titolari. 

Sul versante Champions la sconfitta contro il PSG ha messo di nuovo in mostra i difetti della squadra di Allegri. Per la cronaca, l’ultima volta che aveva giocato contro i francesi al Parc des Princes, la Juventus aveva letteralmente surclassato gli avversari vincendo per ben 6-1. Era la Juventus di Vieri e Zidane. Oggi è quella Paredes, Di Maria, Pogba, Bremer, Milik e Kostic, quest’ultimo considerato attualmente uno dei migliori esterni d’Europa: 24 milioni di valore di mercato per l’esterno serbo. Di Maria e Pogba, ancora freschi di infortunio, avrebbero potuto cambiare le sorti di una gara che molti vedono in maniera speculare: bicchiere mezzo pieno, considerando la forza della corazzata francese, bicchiere mezzo vuoto, considerando la sconfitta d’esordio in Champions. Tutto sommato inevitabile. Eppure la Juventus è stata in grado di gestire, impensierire, arrembare, accorciare le distanze e a tratti controllare un PSG che ha vissuto anche di sprazzi e del solito talento marziano del trio Messi-Mbappe-Neymar.

Con il calciomercato 2022-23, la Juventus sembra puntare tutto sul qui ed ora. Accantonato marginalmente un progetto di crescita a lungo termine, intende riprendere la strada del successo immediato a breve termine. Un vecchio adagio recitava che vincere non è importante, ma è l’unica cosa che conta. Allegri potrà ripartire anche da Chiesa e Pogba, il cui infortunio dovrebbe essere solo un ricordo, almeno a fine settembre. Del resto Paul si mostra già sui social in palestra al grido di: “Non si molla mai”. Allegri dovrà poi ritagliare un ruolo da protagonista per Di Maria che per almeno dieci anni ha sempre vissuto il ruolo di gregario alle spalle di Ronaldo, Neymar e Mbappe. Lui, che all’esordio in questo campionato tricolore, obiettivo primario dei bianconeri, può davvero fare sfracelli. E poi ovviamente c’è Dusan Vlahovic.

Insomma, Allegri ha una rosa organizzata per vincere, almeno in Italia. Senza dimenticare nemmeno la Coppa tricolore. La società bianconera punta al presente e meno alla programmazione, considerando che la vera liquidità d’Europa scorre ormai altrove, a Manchester, lato blues, e Parigi. La Juventus può essere davvero l’instant team ‘22-23. Lo scudetto e la Coppa Italia sono alla sua portata.

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