Esclusive

Rampulla: «Senza Juve, Milan e Inter la Serie A è un campionato regionale» – ESCLUSIVA

Pubblicato

su

Rampulla: «Senza Juve, Milan e Inter la Serie A è un campionato regionale». Le dichiarazioni dell’ex portiere bianconero

Michelangelo Rampulla, ex portiere della Juventus e vincitore dell’ultima Champions sollevata dai bianconeri nel ’96, commenta così il progetto Superlega. Le sue parole in esclusiva a JuventusNews24.com.

Pensa alla Superlega come una conclusione ormai inevitabile?
«Sembra una novità ma è un discorso vecchio. La Uefa doveva pensare prima alle possibili ripercussioni venendo incontro ai grandi club e stoppando questa iniziativa. Io credo che si arriverà a una trattativa. Questi club sono alla ricerca di introiti maggiori perché sono entrati in un circolo vizioso dal punto di vista economico, in cui le spese aumentano e i ricavi non vanno oltre un certo limite. Uefa e FIFA devono scendere a compromessi».

Non ha già nostalgia della “vecchia” Champions?
«Certo che ce l’ho! Questa Superlega mi sembra un torneo estivo, una cosa troppo elitaria. Attuerei un discorso diverso, più meritocratico. Chi vince i rispettivi campionati avrebbe diritto a parteciparvi. Così non ha senso, o meglio ce l’ha solo da un punto di vista economico»

Una Serie A senza Juve, Milan e Inter come la immagina?
«Diventerebbe un campionato regionale. Ma di fronte ad ammutinamento del genere non escludo che possa succedere. La Lega avrebbe il diritto di farlo».

Andrea Agnelli sta passando come il “cattivo” della situazione. Cosa pensa delle accuse di Ceferin nei suoi confronti?
«Penso che Ceferin ci sia rimasto male perché Agnelli era un suo grande amico, non credo che quest’ultimo abbia fatto qualcosa di particolare. Quando ci sono grandi amicizie ci sono altrettanto grandi litigi»

UEFA e FIFA minacciano di escludere i giocatori della Superlega dalla Nazionale. Una provocazione?
«Sarebbe logico, queste squadre vogliono prendere i soldi da tutte le parti. Credo sia una provocazione ma sarebbe una scelta lineare».

Si ringrazia Michelangelo Rampulla per la disponibilità mostrata in occasione di questa intervista

Exit mobile version