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Bonatti: «È stata la partita della maturità, i ragazzi lo meritavano»

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Bonatti ha espresso tutta la propria soddisfazione dopo lo storico traguardo delle semifinali di Youth League. Il commento

(Luca Fioretti inviato all’Ale&Ricky di Vinovo) – Storica Juventus Primavera in Youth League.

Ecco il commento di Bonatti dopo il trionfo col Liverpool.

TRAGUARDO STORICO – «Tecnicamente già avevamo raggiunto il massimo risultato fino ad ora. Questa partita era lo spartiacque per vivere un’emozione diversa che fortunatamente affronteremo. Sarà un’esperienza enorme. È un risultato che gratifica e ci onora, perché ci permette di onorare al meglio la Juventus. Sono soddisfatto di aver regalato un’emozione a tutta la società».

VITTORIA MERITATA – «Ho visto tutte le loro partite e penso che oggi ci sia tanto di nostro. Eravamo consapevoli dei nostri mezzi e curiosi di metterci in gioco e affrontare partite di livello assoluto. C’è stata la giusta concentrazione, è stata una partita spesso in controllo e non abbiamo concesso transizioni e sviluppi esterni. È una partita che io ho definito della maturità. I ragazzi meritavano una soddisfazione di questo tipo».

CRESCITA – «Penso che questa squadra nelle occasioni importanti abbia sempre risposto presente. Siamo cresciuti in consapevolezza ed è un percorso che può e deve continuare. Penso che dovremo rinviare altre due partite di campionato, perché sono competitivo su tutti i fronti e vogliamo prepararci al meglio».

COSA HA DETTO ALLA SQUADRA – «Ieri ho detto alla squadra che potevo accettare di non passare il turno ma non potevo accettare di non vivere con gioia la competizione e che non ci fosse una grande prestazione. Da luglio ci alleniamo su tutti i dettagli e li vedevo pronti per fare una partita di livello. Volevo che la facessero per dimostrare il frutto dei sacrifici che fanno. So che possiamo crescere ancora e speriamo che in questo mese e mezzo possiamo riuscire a fare ulteriori step».

MIRETTI – «Sicuramente lui e Soulé sono due grandi giocatori, lo dimostra il fatto che vivano esperienze quotidiane di allenamento con la prima squadra. Anche i grandi giocatori devono essere ben inseriti in un contesto organizzativo e relazionale efficace. Sinceramente non credo che ci sia qualcosa in particolare di me, però mi fa piacere vedere tanti giovani crescere. La prestazione di oggi di Bonetti è di un livello assoluto, è stato sontuoso. È un centrocampista straordinario».

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