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Conferenza stampa Allegri: «Juve Inter non dà la svolta. Vlahovic non sta ancora bene» – VIDEO

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Conferenza Allegri pre Juventus-Inter: “Non è gara della svolta. Vlahovic non sta ancora bene”

Conferenza stampa Allegri: le parole alla vigilia di Juve Inter, valida per la 13esima giornata del campionato di Serie A

(inviato all’Allianz Stadium)La Juve vuole dare continuità alle tre vittorie consecutive in campionato e continuare la propria scalata verso le prime posizioni della classifica. Scontro cruciale, domenica, nel derby d’Italia con l’Inter.

Nel giorno di vigilia, sabato 5 novembre, Massimiliano Allegri è intervenuto in conferenza stampa alle 19 per presentare il match davanti ai media. Juventusnews24 ha seguito LIVE le sue parole.


IMPORTANZA DI JUVE INTER – «È una partita importante, è il derby d’Italia, è Juve-Inter, è sempre una partita molto sentita, ad alta tensione. È bella da giocare».

BREMER, VLAHOVIC E DI MARIA RECUPERATI – «Sono recuperati. L’unico dubbio è Vlahovic, vediamo domattina perché non sta ancora bene. Vediamo domani mattina se sarà a disposizione o meno, gli altri due dovrò valutare se uno partirà dalla panchina o giocheranno tutti e due. Però domani mattina poi decido».

STAFFETTA BONUCCI-BREMER – «Le staffette sono difficili da ipotizzare, sceglierò a partita in corso. Vedremo come va la partita, se ci sarà bisogno di chi viene in panchina. Domani c’è bisogno delle 5 sostituzioni che saranno molto importanti».

QUANTE PARTITE CI SARANNO DENTRO JUVE INTER – «Dipende anche dallo svolgimento della partita. L’Inter è una squadra forte fisicamente, molto esperta. Dobbiamo fare una bella partita, giocare con coraggio, sapendo quali sono i loro punti di forza. Dobbiamo lavorare su quello. Domani ci aspettiamo una bella partita da parte di entrambi. Fortunatamente è molto importante perché arbitra Doveri che è alle 200esima partita in Serie A e gli faccio i complimenti e un grosso in bocca al lupo per domani sera. Sotto quell’aspetto lì sarà una partita gestita al meglio».

COME HA TROVATO CHIESA DOPO IL PSG – «L’ho trovato bene, è stato una piacevole sorpresa. Il problema era sbloccarsi a livello mentale ora bisogna solo cercare di aumentargli il minutaggio. Domani sarà a disposizione e sicuramente sarà della partita».

LOCATELLI O FAGIOLI – «La formazione non l’ho ancora decisa. I centrocampisti l’altro giorno hanno giocato tutti bene, ma sarà una partita diversa rispetto al Psg. Non è una partita uguale a quella di mercoledì, sarà diversa perché loro sono una squadra diversa dal Paris».

MIGLIORAMENTI A LIVELLO DI CARATTERE – «Siamo più attenti nella partita, più sereni  a giocare la partita. Stiamo facendo un percorso per tornare a essere competitivi. Nella mancanza di giocatori di esperienza, che dovevano essere all’inizio i perni della squadra, abbiamo trovato dei giovani, che sapevamo delle loro qualità, che han giocato partite importanti. Sono giocatori su cui sappiamo di poter fare affidamento».

VLAHOVIC – «Domani mattina vedrò se ce l’ho a disposizione. Non sta bene perché ha saltato giorni di allenamento. Ha questa infiammazione pubalgica e dovrò valutare domattina. Se starà bene e mi darà disponibilità verrà in panchina ma è inutile portare un giocatore che non può giocare».

PARTITA DECISIVA CON L’INTER – «Della svolta no perché il campionato è lungo. Ci darebbe la possibilità di dare continuità ai risultati fatti fino ad ora, sapendo che affrontiamo una squadra molto forte».

MAI VINTO CON L’INTER L’ANNO SCORSO – «Faremo il possibile per invertire questa inerzia. L’anno scorso su quattro partite non ne abbiamo vinta una: ne abbiamo perse tre e pareggiata una. Quest’anno dobbiamo cercare di invertire. Non sarà facile, perché l’Inter è una squadra molto molto forte».

PARTITA IN UN MOMENTO CRUCIALE – «Assolutamente no. Fa parte del campionato, dopo domani ci saranno altre 25 partite. Siamo a rincorrere i primi 4 posti con una squadra, il Napoli, che momentaneamente sta facendo cose straordinarie».

BONUCCI E DI MARIA TITOLARI – «Non lo so. Domattina valuterò e deciderò. L’importante è averli tutti a disposizione perché durante la partita ci sarà bisogno di tutti».

KOSTIC E CHIESA INSIEME – «Sono due ruoli completamente diversi. Federico è più attaccante, ogni tanto varia sull’esterno, ma possono giocare insieme e coesistere ma dipende dai momenti della partita».

GIOVANI – «Li ho visti bene come tutti. Dobbiamo mantenere l’equilibrio e riabituarsi a vincere. Ma fa parte del percorso di crescita di una squadra in cui ci sono dei giovani con poca esperienza. Ho anche degli anziani, giocatori più esperti, che mi danno una mano e danno una mano a loro. Danilo, Bonucci, Alex Sandro, Cuadrado, Di Maria, a modo loro, sono un esempio importante per questi ragazzi».

SORPASSARE L’INTER – «Sarebbe importante ma il campionato è lungo quindi ci sono tanti punti a disposizione. Domani è una bella partita da giocare. L’anno scorso non li abbiamo mai battuti e starà a noi fare tutti il possibile per cercare di invertire questa tendenza».

 

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