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Conferenza stampa Italiano post Juve Fiorentina: le sue dichiarazioni

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Conferenza stampa Italiano post Juve Fiorentina: le dichiarazioni del tecnico dopo il match dell’Allianz Stadium

(inviato all’Allianz Stadium) Vincenzo Italiano in conferenza stampa dopo Juve Fiorentina.


COMMENTO PARTITA «Questo su e giù c’è quando si affrontano grandi squadre e in stato di grazia. Siamo ancora inferiori a queste squadre. Troppo timidi all’inizio, troppo rispetto per la Juventus. Poi ci abbiamo provato e Szczesny ha fatto una parata strepitosa. Non ho nulla da dire ai ragazzi, giochiamo ogni 3 giorni. Ripartiamo da qui. Contro la Juve si può perdere, ci sta».

RISPOSTE DELLE SOSTITUZIONI «Nel secondo tempo abbiamo cercato più palleggio e gestione palla. Se non devi farlo di squadra, lo fai con i singoli. Con Maxime ad esempio. Arthur oltre ai problemi che ha avuto e alla condizione fisica, deve mettersi in condizione. C’è Maxime che merita di essere premiato. Poteva darci qualcosa in più, non abbiamo fatto ripartire la Juve nel secondo tempo. Ma ripeto troppo rispetto a inizio gara per questa Juve. Però i primi 20 minuti ci hanno fatto perdere la partita».

COSA MANCA ALLA FIORENTINA «Ora la Fiorentina deve affrontare la Juve come nel secondo tempo. Non abbiamo permesso alla Juve di ripartire dove loro sono bravissimi. Se la riconteremo miglioreremo in questo. La Juve è forte, ma la Fiorentina del secondo tempo può mettere in difficoltà tante squadre. Il calendario è stato davvero tremendo, ma possiamo toglierci ancora qualche soddisfazione ».

SQUADRA FRUSTRATA? «Non lo può fare la Fiorentina questo ragionamento. Se fosse inizio campionato un primo tempo così ti può rovinare una stagione. Sappiamo che siamo una squadra che può venire a Torino e avere momenti di difficoltà. Riusciamo sempre a mettere dentro l’orgoglio e lo faremo anche nelle prossime partite. Siamo l’unica squadra in Italia che ha fatto 120 partite, non dimentichiamolo. Dobbiamo essere quelli del secondo tempo in queste ultime. Non possiamo essere ‘imbarazzanti’ e faremo di tutto per non esserlo. Possiamo rimediare con orgoglio».

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