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L’inadeguatezza di Sturaro come terzino

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La partita di ieri ha evidenziato la totale incapacità di Stefano Sturaro nel ricoprire il ruolo di laterale difensivo. Urge trovare un’altra soluzione

Come i cavoli a merenda, davvero. Stefano Sturaro terzino destro non si può proprio vedere. Le prime avvisaglie c’erano già state nel secondo tempo di Barcellona, ma il disastro universale bianconero aveva in parte nascosto la prova dell’ex Genoa. Nel match di ieri allo Stadium, la pochezza della prestazione del terzino adattato Sturaro si è rivelata ai limiti dello sconcertante.

LA GARA CON LA FIORENTINA – Al di là della consueta imprecisione tecnica, lacuna che, purtroppo, lo accompagna anche da centrocampista, Sturaro non è sostanzialmente capace di difendere. Le parola temporeggiare non sembra rientrare nel suo vocabolario calcistico. Così Biraghi è diventato improvvisamente Marcelo: sistematico il dribbling sul 27 bianconero, ingenuo nell’affondare il tackle, sempre fuori tempo. Altrettanto evidente è stata la difficoltà sulla copertura dei palloni nella profondità. Posizionato sempre male con il corpo, Sturaro ha permesso prima a Chiesa e poi a Simeone di involarsi indisturbatamente vero la porta di Szczesny. Persino quella che è di gran lunga la sua qualità migliore, l’interdizione aggressiva sul portatore, viene meno in un ruolo in cui accortezza tattica ed equilibrio sono essenziali.

Il problema sulla fascia destra ora è enorme: De Sciglio ne avrà almeno per un mese, Howedes si è fermato di nuovo. In campionato, d’ora in poi, in quel ruolo vedremo soltanto Lichtsteiner; per la Champions è ipotizzabile quanto augurabile lo slittamento di Barzagli a destra. La Juventus non può permettersi di presentare, almeno in Europa, un giocatore che non è in grado di ragionare da difensore. Stefano deve tornare a fare quello che sa far bene. Allegri se ne sarà reso conto?

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