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Arriva il Barça, Jordi Alba: «Loro in crisi? Ma se sono la Juve…»

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Il forte terzino spagnolo ha parlato alla vigilia del match di Champions contro la Juventus. Le parole di Jordi Alba che fa il punto sul suo Barça e sul momento difficile attraversato dai bianconeri

Tra una cosa e l’altra, un po’ faticosamente, siamo arrivati alla vigilia del match, fondamentale, di Champions League contro il Barcellona. In palio c’è la qualificazione agli ottavi di finale, obiettivo imprescindibile della stagione bianconera. Un unico imperativo: vincere, a tutti i costi. Per dimenticare le paturnie del recentissimo passato e provare a dare una svolta alla propria annata. Facile a dirsi vero? Un po’ meno a farsi. Perché di fronte ci sono i marziani del Barça che, per quanto alle prese con tante assenze, rimangono corazzata spaventosa. Ci sarà invece, eccome, Jordi Alba, il velocissimo terzino mancino dei blaugrana che, quest’anno, è in assoluto il giocatore più in forma dello scacchiere di Valverde. I motivi? Prevalentemente tattici. Alba ha provato a spiegarli nell’intervista rilasciata a Tuttosport. E lo spagnolo ha parlato anche tanto di Juventus.

IL SUPER MOMENTO DI JORDI – «Valverde si è saputo adattare sfruttando al massimo gli uomini a disposizione. Abbiamo cambiato modo di giocare: non c’è più un attaccante che parte largo a sinistra come Neymar e così adesso la fascia me la faccio tutta io. Sono tornato protagonista. Lo scorso anno, dopo la sconfitta per 4-0 contro il Psg, lo staff decise di passare alla difesa a tre e io da quel momento giocai molto meno. Sto molto bene. Di chilometri ne ho sempre corsi molti, ma noi giocatori viviamo anche di sensazioni e quelle attuali sono molto buone».

IL SEGRETO – «La nuova dieta mi sta dando benefici. Ho rinunciato alle bevande gassate come coca cola e fanta. E ho eliminato i fast food»

JUVE – «In crisi? No! Nemmeno dopo il Mondiale perso e la sconfitta con la Samp? La partita di campionato non l’abbiamo vista, ci siamo limitati a qualche video. Una sconfitta può capitare a tutti, la loro è una squadra molto forte, lo scorso anno è arrivata in finale di Champions e ha tifosi molto esigenti. Sono la Juventus, conta quello».

BUFFON –  «Le lacrime? Ci sono rimasto molto male. E’ il miglior portiere della storia, è un peccato che Buffon e l’Italia non siano al Mondiale. Noi nel girone di qualificazione ci siamo dimostrati superiori agli azzurri, però dispiace che loro non ci saranno. Detto questo, la Juventus non ne risentirà: Buffon e gli altri sono campioni abituati a cambiare chip quando passano dalla Nazionale al club. Allo Stadium mi piacerebbe scambiare la maglia con Gigi, la vorrei aggiungere alla mia grandissima collezione, dove c’è già quella di Dybala dell’ultima stagione».

RIVINCITA – «La sconfitta dell’anno scorso? Nessuna rivincita, pure noi nel 2015 li abbiamo battuti in finale. Conta il presente. Ci basta un punto? Siamo il Barcellona, non firmiamo mai per il pari. Veniamo a Torino per vincere. La Juve? Eliminarli dalla Champions non è una priorità. Pensiamo a noi».

ALEX SANDRO – «E’ uno dei più bravi. Però spetta alla gente stabilire chi sono i migliori al mondo».

 

 

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