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Porto-Juventus, l’analisi del match e le scelte di Pirlo

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Tutto pronto per l’andata degli ottavi di finale di Champions League: si gioca mercoledì 17 allo Estádio do Dragão di Porto.

Mancano ormai poche ore a Porto-Juventus, gara in programma domani alle 21. Dopo una lunga pausa invernale, come di consueto nelle coppe europee, torna la Champions League, pronta ed entrare nella sua fase clou, quella degli scontri a eliminazione diretta.

QUI JUVENTUS – Le buone notizie per Andrea Pirlo arrivano da Aaron Ramsey e Paulo Dybala. Sia il centrocampista ex Arsenal sia l’attaccante argentino hanno svolto l’allenamento di rifinitura con il resto del gruppo, e dunque saranno a disposizione. Difficile vederli in campo dal 1’, ma l’ex Palermo potrebbe partecipare ad uno spezzone di gara, soprattutto se le cose non dovessero andare per il verso giusto.

I bianconeri sono i grandi favoriti secondo le scommesse sulla Champions League, ma non devono fare l’errore di sottovalutare una squadra che, classifica alla mano, è attualmente la seconda migliore del Portogallo dietro allo Sporting Lisbona. Ecco perché Pirlo dovrebbe affidarsi all’esperienza di Chiellini e la freschezza di De Ligt come coppia centrale (Bonucci si è fermato durante la rifinitura), con Alex Sandro e Danilo sugli esterni. In mezzo al campo scelte quasi obbligate quelle di Rabiot e Bentancur, mentre in fascia Chiesa e McKennie dovrebbero partire titolari. Davanti, visto che Dybala non può avere i 90 minuti nelle gambe, con Cristiano Ronaldo dovrebbe esserci ancora Morata.

QUI PORTO – Che Sergio Conceicao, tecnico del Porto, non avesse un carattere esattamente malleabile ce lo ricordavamo tutti, per i suoi trascorsi con Lazio e Inter, ma alzare i toni alla vigilia di una partita delicata come quella contro la Juventus, forse è un po’ esagerato. Vero, il Porto  è reduce da sole 3 vittorie nelle ultime 9 partite, ma il quarto pareggio consecutivo in Primeira Liga ha visto scappare lo Sporting Lisbona capolista.

Sotto accusa in particolare la difesa, un po’ troppo ballerina per i gusti di Conceicao, nonostante l’apporto di una colonna del calcio portoghese come Pepe, difensore campione di tutto con la maglia del Real Madrid. Sarà ancora lui, ovviamente, a guidare la retroguardia dei lusitani, che dovrebbero presentarsi con un modulo speculare (il 4-4-2) rispetto a quello dei bianconeri. Otavio è in dubbio, ma alla fine dovrebbe prendere posto a centrocampo, con il tandem offensivo formato da Taremi e Marega.

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