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Juve Primavera, cosa aspettarsi dal 2026: un gruppo giovane alla ricerca di continuità, con Padoin si può solo che migliorare. Il focus

Juve Primavera, un 2026 ricco di successi e giovani talenti che crescono: ecco la previsione sulla squadra allenata da Padoin, cosa aspettarsi dai ragazzi bianconeri in vista del nuovo anno. Tutti gli aggiornamenti
La vittoria contro l’Atalanta in trasferta per 2-0 ha fornito una buona dose di fiducia alla Juve Primavera di mister Padoin. I ragazzi bianconeri hanno chiuso il 2025 al dodicesimo posto in classifica come raccontato nel recap stagionale, ma la zona playoff dista solo 3 punti, un traguardo facilmente raggiungibile grazie ad un po’ di continuità che è mancata nella prima parte di stagione. Ecco di seguito un focus su quanto aspettarsi dalla Juve Primavera in vista del nuovo anno, che si aprirà subito con un match cruciale contro il Parma.
Le qualità nel gruppo della Juve Primavera sono indiscutibili, un mix ben amalgamato di più esperti nella categoria e giovanissimi talenti pronti a fare scintille in campo. Rizzo, Verde, Merola e Finocchiaro hanno trascinato la squadra nei momenti più complicati ma in diverse occasioni è servita la freschezza dei classe 2008 bianconeri come Huli a difesa dei pali, Tiozzo a centrocampo e sotto porta (soprattutto in Youth League) e Durmisi in avanti. Più guizzi dall’unico 2009 in rosa, Destiny Elimoghale, una delle cose da aspettarsi in vista del 2026.
Risultati a parte, l’obiettivo è formare il talento: Padoin in versione mentore
Se l’analisi della prima parte di stagione della Juve Primavera si basasse solo ed esclusivamente sui risultati allora sarebbero da porsi dei dubbi sull’andamento della squadra di Padoin: 5 sconfitte e 6 pareggi in 17 giornate chiarificano un rendimento a rilento, insomma una squadra che fatica a trovare i 3 punti. Le sei vittorie, invece, danno un’ampia ventata di ottime speranze per quanto riguarda il prossimo futuro: i successi in ordine contro Inter (fuori casa), Lazio (in casa), Milan (fuori casa), Roma (in casa) e Atalanta in trasferta mostrano le potenzialità del gruppo nei big match e non.
Roma, Inter e Fiorentina guidano a pari merito la classifica del campionato a quota 30 punti, distano appena 6 lunghezze, dato che rappresenta una volta ancora quanto sia equilibrata la categoria Primavera: si può vincere e perdere contro ogni squadra. Ciò che quindi c’è da aspettarsi dai ragazzi di Padoin è proprio la stessa mentalità dimostrata nei big match ma messa in atto anche contro le squadre meno blasonate, sarebbe un segnale importante di crescita nell’approccio alle partite. Una scuola fondamentale soprattutto per quanti faranno poi il salto in Next Gen o Prima Squadra. Il talento è presente, va solo formato e indirizzato ed in questo la grande professionalità di Padoin sarà decisiva.
