Hanno Detto
McKennie a Sky: «Speravo che il mio gol servisse per vincere». Poi il commento da vero leader su David

McKennie dopo Juve Lecce, l’analisi del centrocampista sulle difficoltà in zona gol e la difesa dei compagni di reparto
La Juventus impatta contro il muro del Lecce e l’Allianz Stadium deve accontentarsi di un pareggio che sta stretto per la mole di gioco prodotta. Al termine di una sfida dominata ma non chiusa, Weston McKennie si è presentato ai microfoni di Sky Sport per commentare l’1-1 finale. Il texano, tornato al gol con un inserimento dei suoi, ha vestito i panni del leader, mettendo da parte la soddisfazione personale per focalizzarsi sul risultato collettivo mancato e sulle difficoltà di concretizzazione che stanno frenando il cammino della squadra di Luciano Spalletti in questa fase delicata della stagione.
McKennie dopo Juve Lecce, le parole
Di seguito le parole di McKennie:
PAROLE – «E’ sempre bello segnare ma non per le statistiche ma per aiutare la squadra perché la cosa più importante è vincere la partita e portare avanti la classifica, oggi non è stato abbastanza per vincere ma speriamo per la prossima contro il Sassuolo fuori casa di poter vincere. C’è un po’ di difficoltà mentalmente, abbiamo giocato una buona partita sia nel primo tempo che nel secondo tempo, c’era l’occasione per far il gol ma non è arrivato, il loro portiere ha fatto molto bene e anche i loro difensori hanno bloccato tutto. Non siamo riusciti a fare il secondo gol, quindi c’è stato questo pareggio e dobbiamo andare avanti. Non credo che sia un problema psicologico, davanti alla porta potevo esserci anche io o Yildiz o qualcun’ altro, bisogna stare molto concentrati davanti alla porta per fare gol ma non è sempre facile come sembra dalla Tv, dobbiamo stargli vicino e andare avanti, siamo una famiglia e vediamo alla prossima gara».
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