Calciomercato Juve
David Juve e quella bomba sul futuro del canadese: «Dopo il rigore contro il Lecce il suo tempo a Torino può essere finito». Rivelazione

David Juve, la sentenza di Paganini: l’atteggiamento sul rigore decreta la fine dell’avventura bianconera, cessione adesso più probabile
L’eco del mezzo passo falso interno contro il Lecce non si placa, anzi, si trasforma rapidamente in una sentenza di condanna definitiva per uno dei protagonisti in negativo della sfida. Al centro del ciclone mediatico c’è Jonathan David, il cui errore dal dischetto al minuto 66 rischia di trasformarsi nella pietra tombale sulla sua esperienza in bianconero. A tracciare questo scenario di rottura ormai irreversibile è il giornalista Paolo Paganini, che attraverso un commento lapidario affidato ai social ha analizzato le pesanti conseguenze del gesto tecnico e, soprattutto, comportamentale dell’attaccante canadese.
La chiave di lettura si sposta dunque bruscamente dal campo alle complesse dinamiche di calciomercato futuro. Secondo il noto opinionista, quella vista all’Allianz Stadium non è stata una semplice imprecisione balistica, ma una vera e propria “genialata” (termine usato con evidente e pungente sarcasmo) condita da un atteggiamento di presunzione inaccettabile a questi livelli: quel modo di fare che sembrava dire ai compagni “tranquilli ci penso io, spostati”, arrogandosi il diritto di calciare in un momento topico della rimonta. Questo approccio superficiale ha incrinato il rapporto di fiducia con tutto l’ambiente. La conclusione di Paganini non lascia spazio a interpretazioni o appelli: il tempo di David a Torino è terminato.
PAGANINI – «Credo che dopo la genialata del rigore in Juventus Lecce della serie tranquilli ci penso io spostati, il tempo di David a Torino sia terminato»
Questa dichiarazione apre scenari drastici per il futuro del giocatore. Sebbene l’infortunio di Dusan Vlahovic imponga la sua permanenza tecnica forzata almeno fino al rientro del serbo in primavera, la sensazione diffusa è che il filo si sia spezzato. La società potrebbe aver già deciso di metterlo nella lista dei partenti. La Juventus ha bisogno di certezze assolute e leader emotivi, caratteristiche che il canadese ha fallito nel dimostrare nel momento del bisogno. L’investimento fatto su di lui sembra non aver pagato i dividendi sperati e ora la sua cessione diventa l’ipotesi più concreta per finanziare la rifondazione offensiva.
