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Juve Lecce, Borghi avverte: «Brutto stop, figlio di tre errori molto gravi tra cui quello di Collu. Per la Champions serve di più»

Juve Lecce, l’analisi di Borghi dopo il match dello Stadium: dominio sterile, pesano gli sbagli di David e Cambiaso e la gaffe comunicativa di Collu
Il pareggio casalingo contro i salentini continua a generare dibattito, non tanto per la qualità del gioco espresso dalla formazione di Luciano Spalletti, quanto per le modalità quasi autolesioniste con cui è maturato il risultato finale. Ai microfoni di Sky Sport, il telecronista e opinionista Stefano Borghi ha analizzato con estrema lucidità i novanta minuti dell’Allianz Stadium. La sua lettura di Juve Lecce non è quella di una disfatta tattica o di un crollo fisico, bensì di una partita gettata alle ortiche a causa di una serie di leggerezze individuali imperdonabili a certi livelli. Secondo Borghi, la corsa verso la qualificazione Champions subisce un rallentamento preoccupante che impone riflessioni serie sulla tenuta mentale e sulla concentrazione dei singoli interpreti nei momenti chiave.
BORGHI – «Brutto stop per la Juventus, per il quarto posto serve di più. Poi non è uno stop figlio di una prestazione inadeguata, perché la Juventus ha fondamentalmente dominato il Lecce, Falcone migliore in campo. Però uno stop figlio di errori molto gravi, brutto quello di Cambiaso sul gol concesso a Lecce e sconcertante quello di David sul rigore che poteva dare la vittoria alla Juventus, per cui stavolta è proprio una questione di errori che non si possono commettere in una partita del genere. E fra gli errori ci metto anche l’announcement ugualmente inquietante di Collu sul rigore dato alla Juve, non per la decisione presa dall’arbitro, che è quella giusta, il rigore ci stava, ma per come era giustificata, dicendo una cosa che non sta nel regolamento»
L’analisi di Borghi è spietata nel distribuire le responsabilità. Se da un lato il dominio territoriale è stato netto, vanificato solo dai miracoli del portiere avversario, dall’altro pesano come macigni l’errore in disimpegno di Cambiaso e, soprattutto, l’atteggiamento definito “sconcertante” di David dal dischetto. Ma la critica si estende anche alla direzione di gara, o meglio, alla comunicazione: l’attacco frontale all’arbitro Collu riguarda la giustificazione tecnica fornita al pubblico durante l’annuncio VAR (“inquietante”), rea di aver citato concetti non presenti nel regolamento pur avendo preso la decisione corretta sul campo.
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