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Zazzaroni pizzica i tifosi Juve: «Hanno fischiato una squadra dominante»

Zazzaroni pizzica i tifosi Juve: «Hanno fischiato una squadra dominante». Il commento del direttore del Corriere dello Sport dopo la gara col Lecce
L’esordio casalingo della Juventus nel 2026 ha lasciato dietro di sé una scia di polemiche, non solo per il deludente pareggio finale contro il Lecce, ma anche per l’atteggiamento di una parte dei 40.000 spettatori dell’Allianz Stadium. Al termine di un primo tempo chiuso incredibilmente in svantaggio, la squadra di Luciano Spalletti è stata infatti accompagnata negli spogliatoi da una bordata di fischi, un episodio che ha scatenato la reazione critica di Ivan Zazzaroni.
Sulle pagine del Corriere dello Sport, il direttore ha espresso tutto il suo sconcerto per l’accoglienza riservata ai bianconeri a metà gara, sottolineando come la prestazione fosse stata, fino a quel momento, di assoluto livello. Zazzaroni ha analizzato la situazione con queste parole:
«I fischi dell’intervallo li abbiamo sentiti. Fischi? Ma perché? E contro chi? Contro il destino almeno apparentemente cinico e baro, ho voluto immaginare. Niente affatto, contro una squadra che aveva dominato l’avversario in lungo ed in largo sbagliando l’impossibile. Contro una Juve che se avesse chiuso la prima parte tre o quattro a uno non avrebbe rubato nulla. Ma che all’uno del Lecce non aveva opposto gol dei suoi. Libero fischio in libero Stadium? Bah. La disapprovazione, semmai, avrebbe potuto interessare al massimo Cambiaso per quel passaggio in orizzontale che aveva innescato Banda, niente di più. Cinque minuti della ripresa e gli applausi hanno sostituito i fischi, e la superiorità, netta, della Juve è stata – solo parzialmente – premiata».
Il paradosso dello Stadium
Secondo l’analisi di Zazzaroni, l’unico reale destinatario del malcontento avrebbe potuto essere Andrea Cambiaso, autore dell’errore tecnico che ha spianato la strada al vantaggio salentino. Tuttavia, punire l’intero collettivo per un infortunio del singolo, dopo quarantacinque minuti di assedio continuo, è parso al giornalista un controsenso. La trasformazione dell’umore del pubblico, passato dai fischi agli applausi subito dopo il pareggio lampo di McKennie, conferma quanto la piazza sia attualmente umorale e impaziente, nonostante una netta superiorità tecnica e tattica mostrata in campo.
