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Juventus Next Gen Ascoli, i tifosi ospiti disertano la trasferta. Che cosa sta succedendo in queste ore

Juventus Next Gen Ascoli, i tifosi ospiti disertano la trasferta ad Alessandria. Ecco che cosa sta succedendo in queste ultime ore
La Juventus Next Gen si prepara ad affrontare il prossimo impegno casalingo in un’atmosfera decisamente particolare, segnata dall’assenza della tifoseria ospite per motivi di protesta ideologica. In vista del match contro l’Ascoli, previsto per sabato 17 gennaio alle ore 14:30 allo stadio “Moccagatta” di Alessandria e valido per la ventiduesima giornata del girone B di Serie C, il gruppo organizzato Ultras 1898 ha comunicato ufficialmente la decisione di disertare la trasferta.
Attraverso una nota ufficiale via social, i sostenitori bianconeri hanno spiegato che non saranno presenti sugli spalti, lanciando un’invettiva feroce contro l’istituzione delle “Squadre B”. La loro è definita una “presa di posizione chiara e consapevole” contro un modello calcistico che non riconoscono. Nel comunicato si legge apertamente che formazioni come la Next Gen sono considerate un “progetto artificiale, costruito a tavolino dalla Lega” per favorire i grandi club, garantendo continuità a chi ha “soldi e potere” a discapito del merito sportivo e delle piazze storiche.
Gli Ultras sottolineano come queste squadre manchino di elementi essenziali come la storia, il territorio e la comunità, fattori che generano rivalità e passione. Secondo la nota, occupare posti nei campionati professionistici sottrae spazio a realtà di provincia “vere e radicate”, favorendo solo “i bilanci e i centri di potere”. Per i tifosi dell’Ascoli, questo sistema rappresenta un “impoverimento programmato del calcio italiano” in nome della gestione aziendale. Di conseguenza, domenica resteranno lontani dallo stadio, rifiutando di partecipare a un evento che, secondo la loro visione, tradisce l’essenza dello sport popolare: “Senza la gente non è sport: sono solo affari”. La Juventus Next Gen giocherà dunque senza il calore della tifoseria avversaria, in un silenzio di protesta che vale più di mille cori.