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Galatasaray Juve, i bianconeri devono ribaltare gli ultimi precedenti in Champions League. C’è una buona notizia in difesa | Primo tempo – VIDEO con Paolo Rossi

Galatasaray Juve, Paolo Rossi analizza la sfida: il duello Bremer-Osimhen e lo spettro delle eliminazioni passate contro squadre alla portata
In vista dell’atteso ritorno della massima competizione europea che vedrà la Juventus opposta al Galatasaray, il giornalista Paolo Rossi è intervenuto nel format “Primo Tempo” per analizzare i temi tattici e psicologici della sfida. Al centro del dibattito c’è inevitabilmente il confronto con l’ex bomber del Napoli, Victor Osimhen, ma anche la solidità della retroguardia bianconera e, soprattutto, la preoccupante tradizione recente che vede la Vecchia Signora soffrire contro avversari sulla carta inferiori.
Sulla capacità della difesa di arginare il nigeriano e sulla natura imprevedibile della coppa, Rossi ha espresso un parere articolato.
DIFESA E CHAMPIONS – «La prima cosa che mi tranquillizza è che abbiamo una coppia centrale formata da Bremer e Kelly, che sta funzionando molto bene, che certo che può entrare in difficoltà e questo il bello della Champions League. Cioè laddove noi troppo spesso quando parliamo di campionato, tendiamo a stilare delle gerarchie e quelle gerarchie possono anche avverarsi perché c’è un valore di squadra che dovendosi manifestare in 38 giornate è abbastanza normale che esca fuori. Poi tutto questo è ideale, l’anno scorso si poteva pensare che mi arrivasse 8º? No, assolutamente. Il Milan non aveva il parco tecnico per arrivare ottavo Però se entri in una crisi eccetera può succedere. Nella Champions il bello è questo che se Galatasaray Juve finisce 2 a 0 perché Osimhen ci devasta, non mi stupisce perché può succedere, se Galatasaray Juve finisce 0 a 2 perché Yildiz li devasta non mi stupisce nemmeno».
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Galatasaray Juve, i bianconeri devono riscattarsi dopo Lione, Porto e Villareal
Il giornalista ha poi toccato il tasto dolente delle precedenti eliminazioni europee, sottolineando come questa sfida rappresenti un crocevia fondamentale per la credibilità del club.
I PRECEDENTI – «Cioè c’è il valore poi della performance quindi la Champions è bella proprio perché, non perché esce fuori la sorpresa, perchè di fatto vincono le grandi big, certo, ma è come ci arrivano a vincerle è assolutamente imprevedibile. E credo che quindi diciamoci una cosa anche solo per la legge dei grandi numeri: noi siamo usciti con Lione, col Porto con l’Ajax, con il Villarreal, col PSV Eindovhen. Adesso abbiamo il Galatasaray, cioè sono sei squadre con le quali ti puoi misurare alla pari quasi da favorito forse con l’Ajax quell’anno abbiamo un po’ ecceduto in ottimismo. Questo sarebbe il segno grave, cioè per l’ennesima volta uscire con una squadra che ti sembra abbordabile».
La chiosa finale è un monito severo sulle aspettative e sulle conseguenze di un eventuale fallimento contro i turchi.
SCENARI – «Se esco col Liverpool me ne posso fare una ragione, anche se il Liverpool di quest’anno non è il Liverpool dell’anno scorso. Se esco col Barcellona me ne faccio una ragione. Ancora di più. Se esco col Galatasaray inizio a pensare brutte cose su di noi. Poi se usciamo noi, Inter e Atalanta dobbiamo pensare bruttissime cose sul calcio italiano».
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