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Meluso esce allo scoperto: «Paratici voleva portare questi due giocatori dello Spezia alla Juventus». Nomi a sorpresa!

Meluso esce allo scoperto e svela quali giocatori la Juve poteva decidere di puntare forte in passato. E i nomi sono assolutamente a sorpresa
Il calciomercato è fatto di intuizioni, grandi colpi e, inevitabilmente, qualche piccolo rimpianto che riaffiora con il passare degli anni. Di questo e molto altro ha parlato Meluso, dirigente di lungo corso con esperienze prestigiose tra Napoli, Spezia e Lecce, in una lunga intervista concessa a gianlucadimarzio.com. L’ex direttore sportivo ha ripercorso alcune tappe fondamentali della sua carriera, svelando retroscena inediti che coinvolgono anche i massimi livelli del calcio italiano.
Nell’analizzare le operazioni condotte in passato, Meluso non ha nascosto un pizzico di malinconia per alcuni profili che avrebbero potuto prendere strade diverse. «Ho qualche rammarico, per esempio Agudelo, che ha scelto poi di andare all’estero», ha esordito il dirigente, sottolineando come le dinamiche internazionali spesso sottraggano talenti alla nostra Serie A.
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Un altro nome che scalda i ricordi di Meluso è quello di Daniele Verde, un giocatore dotato di una classe cristallina che, secondo il DS, avrebbe potuto calcare palcoscenici ancora più prestigiosi. «Un altro è Verde, che era un giocatore che aveva delle potenzialità enormi, mi ricordava molto Salah», ha ammesso con convinzione. Un paragone pesante, ma supportato dall’interesse concreto dei top club: ««nfatti, Paratici ci aveva pensato per sostituire Chiesa alla Juventus quando si fece male».
Il capitolo più interessante del racconto di Meluso riguarda però l’ascesa di Roberto Piccoli. Oggi il calciatore è un punto fermo del nostro campionato, ma il suo percorso è stato frutto di un lavoro tattico minuzioso e di decisioni coraggiose. «Oggi Piccoli è un centravanti affermato, già nell’anno allo Spezia Paratici me lo chiese a gennaio», ha svelato l’ex direttore del Napoli. Nonostante il prestigio della pretendente, la risposta di Meluso fu un secco no: «La Juve ne aveva bisogno, ma non glielo diedi».