Connect with us

Hanno Detto

Conferenza stampa Chivu pre Inter Juve: «Non ho mai sentito il peso di una partita contro i bianconeri. Da quando è arrivato Spalletti vedo questo»

Avatar di Redazione JuventusNews24

Published

on

Conferenza stampa Chivu pre Inter Juve: vediamo che cosa ha detto il tecnico nerazzurro il giorno prima del derby d’Italia

Cristian Chivu ha parlato nella conferenza stampa di vigilia del derby d’Italia, che prenderà finalmente il via domani sera alle ore 20.45. Di seguito alcuni estratti.

ULTIMISSIME JUVE LIVE

OCCASIONE PER MISURARE IL LIVELLO DELLA SQUADRA – «E’ una squadra migliorata quella della Juve con l’arrivo di Luciano, gli ha dato identità in poco tempo. Individualmente vedo anche giocatori migliorati, una squadra che mette in difficoltà chiunque e che ha avuto sempre una crescita importante. Noi continuiamo a sperare che le prestazioni saranno di buon livello, con lo stesso spirito e determinazione degli ultimi due mesi».

PARTITA CHE VALE PIU’ DEI 3 PUNTI? – «L’unica differenza con altre partite è che questo tipo di partite, dal punto di vista della motivazione, trovi sempre qualche stimolo in più. La sfida è trovare le stesse motivazioni anche quando affronti una squadra che sulla carta è inferiore. E’ una partita importante, riconosciuta a livello mondiale. Per quello che rappresentano due società che nella storia hanno sempre fatto vedere belle cose».

SE MI INCURIOSISCE LA SCELTA DELLA JUVE DI MANDARE IN CONFERENZA LOCATELLI E NON SPALLETTI? GLI ALLENATORI PARLANO TROPPO? – «Ho detto al capo ufficio stampa di mandare Lautaro, ma non hanno voluto, hanno voluto me. Così pareggiavamo un po’ la scelta della Juve. Vero che una squadra, quando ha tante partite e spesso ogni 3 giorni, per un allenatore venire a parlare prima di ogni partita è difficile. Non cambia tanto da una partita all’altra dal nostro punto di vista. E’ una scelta che anche io avrei condiviso volentieri quella di non venire a parlare oggi»

SE MI PREOCCUPA L’AGGRESSIVITA’ DELLA JUVE?«L’approccio è sempre importante, soprattutto contro una squadra che vuole essere dominante, che ha molti modi per attaccarti, è ibrida, ha verticalità. Noi dobbiamo esser pronti ad accettare il fatto che a volte il dominio del gioco passi da una parte all’altra. E’ una squadra forte, allenata bene e con giocatori che a livello individuale sono di alto livello».

CON CHI SENTIVO MAGGIORMENTE LA RIVALITA’ QUANDO ERO ALL’INTER TRA MILAN E JUVE? – «Ho grande rispetto per tutte le squadre che ho affrontato, anche nelle cosiddette rivalità. Alla Roma c’era la Lazio, all’Inter c’erano Milan e Juve. La bilancia per me è sempre stata per fortuna come una partita normale, non ho mai sentito il peso di un derby o di una partita contro la Juve. Ho cercato di essere la mia miglior versione quando giocavo contro Juve, Milan o anche Ascoli. Si capisce che è una partita importante per i tifosi».

L’ANDATA CONTRO LA JUVE LA PARTITA SPARTIACQUE? – «All’Inter non hai mai tempo di pensare a niente se non alla prossima partita, cerchi di fare del tuo meglio. In quell’istante lì, se non sbaglio dovevamo andare ad Amsterdam a giocare, era da iniziare a mettere un po’ di risultati, iniziare a fare una striscia positiva. Consapevoli che venivamo da 2 sconfitte di fila. Merito di questi ragazzi che hanno capito al volo le nostre richieste, hanno tirato fuori un po’ di orgoglio e piano piano siamo cresciuti».

COME E’ CAMBIATO SPALLETTI DAI TEMPI IN CUI MI ALLENAVA – «Per me è migliorato molto. E’ uno di quelli che era bravo all’epoca e lo è tutt’ora. Sta facendo giocare bene le sue squadre, ha un’identità chiara e precisa. Ho passato del tempo con lui, vedendo partite insieme, ci siamo sentiti al telefono. Per me è un allenatore bravo, ha tanto da dire e da fare nel calcio. Bisogna prenderlo da esempio per migliorarsi come giovane allenatore».

COME SI PREPARA INTER JUVE? – «La mia esperienza e quello che ho cercato di trasmettere è di trattare tutte le partite in modo uguale. Non a caso direi che abbiamo fatto un buon inizio di stagione, abbiamo perso poco, anche se 4 sconfitte sono tante, 2 sono avvenute ad inizio stagione. Ma abbiamo dato continuità di risultati e di prestazioni, non guardare mai la classifica e dare sempre la nostra miglior versione è quello che ho chiesto. L’abitudine diventa la parola chiave, nonostante affronti una squadra sulla squadra inferiore o una di pari livello o superiore, l’abitudine ad un tipo di prestazione, di approccio e preparazione alla partita, è importante. L’equilibrio è importante nel calcio, bisogna domare la tua mente e le emozioni da gestire».

QUI LA CONFERENZA STAMPA INTEGRALE DI CHIVU

Il calcio del giorno

Ultimissime Juve

VIDEO

Copyright 2025 © riproduzione riservata Juventus News 24 – Registro Stampa Tribunale di Torino n. 45 del 07/09/2021 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 26692 Editore e proprietario: Sport Review S.r.l P.I.11028660014 Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso a Juventus Football Club S.p.A. I marchi Juventus e Juve sono di esclusiva proprietà di Juventus Football Club S.p.A.

Change privacy settings
×