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Inter Juve è anche Chivu contro Spalletti: prima volta in panchina tra l’allievo e il maestro. Tutti i retroscena

Inter Juve, la prima volta in panchina tra allievo e maestro con il ricordo dell’estate 2007 e le parole di grande stima reciproca
La sfida di San Siro non è solo una questione di classifica o di eterna rivalità tra club, ma un incrocio di destini che riporta le lancette indietro nel tempo. Inter-Juventus mette di fronte per la prima volta da allenatori Cristian Chivu e Luciano Spalletti, oggi rivali sulle panchine più bollenti d’Italia, ma un tempo legati da un rapporto profondo nato nella Capitale. È il duello inedito tra l’allievo e il maestro, due figure che si conoscono a memoria fin dai tempi della prima esperienza del tecnico toscano alla Roma, quando l’attuale mister nerazzurro era il suo leader difensivo.
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Il nastro dei ricordi si riavvolge inevitabilmente all’estate del 2007, quella dell’addio turbolento del rumeno ai giallorossi. La Gazzetta dello Sport rievoca i giorni di tensione al Flaminio, tra fischi e insulti, con Chivu che scelse di non isolarsi ma di affrontare la contestazione a testa alta prima di passare all’Inter. In quel clima rovente, Spalletti fu il suo scudo, difendendo l’uomo che aveva rinunciato al Real Madrid per mantenere la parola data a Moratti. Insieme avevano condiviso 78 partite e una Coppa Italia, cementando un legame fatto di stima reciproca che ha influenzato la visione calcistica dell’ex difensore.
Oggi Chivu riconosce il valore di quegli insegnamenti, ammettendo di aver compreso solo col tempo la maniacalità del tecnico toscano. Alla vigilia del match, l’allenatore dell’Inter ha speso parole al miele per il suo ex mentore, sottolineando la pericolosità della nuova Juve plasmata da Spalletti.
ELOGIO E MODELLO – «Con l’arrivo di Luciano sono migliorati tanto e in breve tempo, anche dal punto di vista individuale. Dal suo arrivo hanno sempre avuto una crescita. Lo vedo molto migliorato, era bravo all’epoca e lo è anche adesso, ma è ulteriormente migliorato. Ha idee, ho sempre guardato partite con lui, per me ha tanto da dire e tanto da fare nel calcio. Bisogna prenderlo come esempio».