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Tudor, prima conferenza al Tottenham: «Ecco come risolvo i problemi. Ci salveremo al 100%»

Tudor, prima conferenza al Tottenham: «Ecco come risolvo i problemi. Ci salveremo al 100%». Le parole dell’ex tecnico della Juventus
Igor Tudor, ex tecnico della Juventus, ha tenuto la sua prima conferenza stampa da allenatore del Tottenham. Di seguito riportate le dichiarazioni del croato:
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PRIMI GIORNI AL TOTTENHAM – «Non direi che me li sono “goduti”, perché non sono qui per divertirmi, sono qui per lavorare. Il piacere c’è solo nel primo momento, poi c’è il lavoro da fare. È un privilegio essere in questo fantastico club, ma sono molto concentrato nel fare le cose giuste per il club, per la squadra e per i tifosi».
EMERGENZA INFORTUNI – «È una situazione molto particolare e rara: abbiamo circa dieci giocatori con infortuni seri. Ci siamo allenati in 13. Non è una situazione ideale, ma è una sfida ancora più grande per riuscire a uscirne. Quelli che abbiamo sono comunque sufficienti per provare a ottenere ciò che vogliamo già domenica».
DERBY CON L’ARSENAL – «Sappiamo quanto sia importante questa partita: è un derby e tutti si aspettano i tre punti. In questi primi allenamenti ho lavorato soprattutto per costruire una vera squadra, con la giusta mentalità: saper soffrire, combattere, correre e avere un atteggiamento corretto. Abbiamo lavorato su tanti aspetti, ma la base è sempre la mentalità, perché prima vengono le persone e poi i calciatori».
IL SUO METODO DA ALLENATORE – «Non faccio nulla di speciale, faccio semplicemente il mio lavoro e ciò in cui credo. Ogni allenatore ha il suo stile. I problemi esistono ovunque, anche nei club più grandi: la chiave è risolverli velocemente».
IL LAVORO CON LA SQUADRA – «Abbiamo parlato fin dal primo giorno. Non c’è tempo da perdere: bisogna essere concreti e scegliere esercizi che permettano miglioramenti rapidi. In pochi allenamenti non si possono fare grandi cambiamenti, ma qualcosa si vedrà. Ho trovato i giocatori molto disponibili e motivati».
SISTEMA DI GIOCO E STILE – «È più difficile quando mancano giocatori, ma in un certo senso diventa anche più semplice scegliere. Il sistema viene dopo lo stile e la mentalità. Conta soprattutto il modo di muoversi, con e senza palla, e le caratteristiche dei giocatori. Prima di tutto dobbiamo diventare una squadra vera, con valori, che si aiuti e non pensi solo a sé stessa. La qualità c’è, c’è molto potenziale: bisogna creare le basi giuste per farlo emergere».
INFORTUNATI E RIENTRI – «Probabilmente non rientrerà nessuno per domenica. Solanke ha avuto un problema ma oggi ha svolto parte dell’allenamento. Gli altri forse torneranno la prossima settimana».
IL LEGAME CROATO CON IL CLUB – «È bello continuare la tradizione dei croati qui: grandi giocatori sono passati da questo club, come Modrić. È una cosa piacevole, anche se è passato del tempo».
SU DRAGUȘIN E ROMERO – «Conoscevo già Dragusin quando era giovane: si vedeva subito che aveva qualità. Anche Romero ha fatto una grande carriera dopo il suo percorso iniziale».
OBIETTIVI E CLASSIFICA – «Non penso alla lotta salvezza o alla classifica. Conta solo quello che si fa ogni giorno in allenamento. I risultati sono una conseguenza del lavoro settimanale. Non parlo mai di obiettivi finali, ma di miglioramento quotidiano».
MESSAGGIO AI TIFOSI – «I giocatori hanno bisogno del supporto dei tifosi. Ho sentito parlare del grande amore che hanno per la squadra: sono sicuro che ci sosterranno e noi dimostreremo che vogliamo cambiare subito».
PREMIER LEAGUE E FUTURO – «Il fatto di non aver allenato prima in Premier non è un problema: il calcio è uguale ovunque. Certo, si imparano dettagli con il tempo, ma tutto si decide sempre sul campo».
FIDUCIA PER LA PROSSIMA STAGIONE – Alla domanda se è sicuro che il Tottenham resterà in Premier: «Al 100%».