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Wesley Juve, spunta un retroscena: in estate poteva essere bianconero. Ecco cosa è successo

Wesley Juve, spunta un retroscena sul suo possibile approdo in bianconero: Comolli ci ha provato, ma il prezzo era ritenuto alto. Ultime
Il calciomercato è fatto di tempismo, cifre folli e, spesso, di grandi rimpianti. Uno dei capitoli più interessanti dell’ultima sessione estiva riguarda il mancato approdo di Wesley alla Juve, un affare che sembrava poter decollare ma che si è concluso con un nulla di fatto. A svelare i dettagli di questa trattativa mai finalizzata è stato l’esperto di mercato Nicolò Schira, che ha fatto luce su come la dirigenza torinese si sia mossa dietro le quinte prima che il calciatore prendesse la via della Capitale.
Secondo quanto emerso, la Juventus voleva Wesley la scorsa estate per rinforzare la corsia di destra con un profilo giovane e di spinta, proveniente dalla prolifica scuola del Flamengo. Il talento brasiliano era finito nel mirino degli osservatori bianconeri già da tempo, ma la trattativa si è scontrata con la realtà economica di un mercato sempre più competitivo.
In questo scenario, la Roma ha superato la Juve nella corsa per ingaggiare il terzino grazie a un’accelerazione improvvisa e, soprattutto, a un investimento economico di rilievo. Mentre a Torino si valutavano i margini di manovra, i giallorossi hanno deciso di affondare il colpo senza esitazioni.
L’aspetto economico è stato il vero spartiacque del trasferimento. Per strappare il sì del club brasiliano, la società capitolina ha messo sul piatto una cifra complessiva di 25 milioni più 5 milioni di bonus. Una valutazione importante che ha costretto la dirigenza bianconera a una riflessione interna.
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Il dirigente Comolli ha ritenuto il prezzo troppo alto, giudicando l’esborso eccessivo per i parametri finanziari stabiliti dal club in quel momento. Di fronte a una richiesta così elevata, la strategia per il binomio Wesley Juve è mutata radicalmente: invece di partecipare a un’asta al rialzo, la dirigenza ha preferito virare su soluzioni differenti e più sostenibili.
Una volta sfumato l’obiettivo principale, la Juventus non è rimasta a guardare. Per coprire il buco tecnico sulla fascia, il club ha deciso di ripiegare su Joao Mario dal Porto attraverso un’operazione di scambio che ha coinvolto anche Costa. Una mossa pragmatica che ha chiuso definitivamente le porte a Wesley, lasciando ai tifosi il dubbio su come sarebbe potuta cambiare la difesa con l’innesto del brasiliano.