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Carnevali: «I grandi club devono smettere di attaccare gli arbitri. Muharemovic? Sappiamo già che…»

Carnevali: «I grandi club devono smettere di attaccare gli arbitri. Muharemovic? Sappiamo già che…». Le parole dell’ad del Sassuolo
Giovanni Carnevali, ad del Sassuolo, ha parlato a La Politica nel Pallone su Radio Gr1 Parlamento. Il dirigente neroverde si è espresso anche sul futuro di Muharemovic, seguito dalla Juventus.
Ultimissime Juve LIVE: le principali notizie di giornata
GROSSO – «Su di lui non abbiamo mai avuto dubbi dal momento in cui è stato scelto. Sta dando tanto a questa squadra e in virtù della sua età e delle sue capacità è un tecnico che può ambire a club importanti”».
MERCATO – «Qualche giocatore lo andremo a cedere. Oggi possiamo già avere un’idea di chi potrebbe andar via. Ma dipende anche dalla nostra richiesta economica e da quanto ha in mente di offrire la società che intende acquistarli. Stiamo già valutando e cercando ragazzi che possano andare ad occupare quelle posizioni dove potremmo avere necessità. Ogni società lavora con un po’ di programmazione, soprattutto quando c’è un risultato sportivo che ti permette di fare questo»
KONE’ E GLI ALTRI – «È un giocatore che sta facendo bene ma sono molto contento di tutta la squadra in generale, per cui i giocatori che si sono valorizzati molto grazie a mister Grosso, sono giocatori che hanno margini di crescita ancora importanti. La nostra società cerca di essere sostenibile. Koné, Muharemovic, Laurienté, ci sono tanti ragazzi ma non possiamo cederli tutti, l’obiettivo è costruire una squadra per poterci anche migliorare. Qualche cessione ci sarà perché fa parte della nostra politica, vendere e poi andare ad acquistare giocatori che possano costare meno per poi essere rivenduti»
MODIFICHE VAR – «Io credo di sì, il VAR deve intervenire quando c’è un evento importante, dobbiamo smetterla di attaccare gli arbitri. Mi dispiace che i grandi club attacchino sempre gli arbitri, non in modo corretto queste persone che invece vanno aiutate. Ci sono delle regole sbagliate che devono cambiare ma sono sicuro che faranno le cose per migliorare».